25 Settembre 2026 🌤 24°

Regata no-stop Nastro Rosa Veloce 2026: da Genova a Trieste

Dieci velisti affrontano la più impegnativa regata offshore italiana, da Genova a Trieste, senza pause

Regata no-stop Nastro Rosa Veloce 2026: da Genova a Trieste

Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 ha varcato il traguardo di partenza nella mattina del 25 settembre, al largo di Genova. Dieci equipaggi, tutti a bordo di Figaro 3 (classe Benetau), hanno ricevuto il via libera per una traversata continua di circa 1.500 miglia nautiche diretti verso Trieste, dove la loro rotta si concluderà in concomitanza con la celebre Barcolana. La competizione, promossa dal Ministero della Difesa dalla Marina Militare e da Difesa Servizi è stata realizzata con il supporto di SSI Sports & Events.

Organizzazione e presenze istituzionali alla partenza

Alla cerimonia di lancio hanno partecipato l’assessore comunale Arianna Viscogliosi in rappresentanza della sindaca Salis, e il presidente della Regione Marco Bucci. Il generale Francesco Greco capo divisione brand & media di Difesa Servizi, ha sottolineato l’aspetto unico della gara: “una regata in una tappa unica”, capace di mettere alla prova resistenza, coraggio e capacità tecniche dei partecipanti. Il presidente di SSI Sport & EventsRiccardo Simoneschi ha definito l’evento “la versione veloce del nostro tour estivo”, evidenziando l’alternanza tra prove offshore e inshore.

Il percorso: tappe, distanze e scenari marittimi

La rotta partirà da Genova per inoltrarsi verso il primo checkpoint a Pisa per poi attraversare la costa tirrenica passando per Amalfi e Venezia. Da lì si scenderà fino all’Isola delle Correnti in Sicilia, prima di risalire verso l’Adriatico e culminare a Trieste. Secondo i dati forniti da ANSA, la distanza complessiva sarà di 1.492 miglia nautiche. Durante il tratto non è prevista alcuna sosta: gli equipaggi dovranno gestire sonno, alimentazione e condizioni meteorologiche in modo autonomo per più di dieci giorni di navigazione continua.

Silvio Sambo e Manuel Polo: la terza avventura consecutiva

Tra i velisti più noti si trovano Silvio Sambo e Manuel Polo**, che partecipano alla loro terza edizione consecutiva del Nastro Rosa Veloce. Dopo aver conquistato il terzo posto, quando la loro imbarcazione si è piazzata sul podio, hanno nuovamente ottenuto la qualificazione nel 2025. Per il 2026 torneranno a bordo del Fati Group pronti ad affrontare nuovamente la prova no-stop. La coppia, originaria del Veneto, ha dimostrato una capacità di lettura del meteo e una gestione delle energie a bordo che li ha resi protagonisti di diverse edizioni.

Altri equipaggi e valori sportivi promossi dall’iniziativa

Oltre a Sambo e Polo, altri otto team hanno guadagnato l’accesso alla regata grazie alle qualificazioni svoltesi dal 18 settembre. Il Race Village allestito di fronte al GALATA Museo del Mare ha ospitato gli osservatori e i media durante i test finali. Marco Bucci ha ricordato che la sfida è anche “una grande lezione di umiltà verso il mare” e un modo per promuovere la cittadinanza attiva: “Vogliamo che chi fa sport diventi anche un buon cittadino”. Le parole del generale Greco hanno ribadito l’intento di utilizzare lo sport per valorizzare le capacità della difesa, mentre Simoneschi ha indicato la tappa come la più impegnativa del calendario, in grado di mostrare il meglio della vela italiana.

Verso la Barcolana: attese e prospettive

L’arrivo a Trieste è previsto nel weekend della Barcolana, la più grande regata al mondo per numero di partecipanti. La presenza dei dieci equipaggi del Nastro Rosa Veloce aggiungerà un ulteriore elemento di prestigio all’evento, dimostrando come la vela offshore possa integrarsi con le gare più tradizionali. Gli organizzatori confidano che la visibilità mediatica e la partecipazione di giovani atleti possa stimolare ulteriori investimenti nello sport e consolidare il legame tra Marina Militare e territorio nazionale.

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