La Liguria si trova al crocevia di due forze atmosferiche: da un lato un’eccezionale ondata di calore che ha alzato le temperature oltre i valori stagionali, dall’altro l’ingresso di aria fredda in quota che crea un forte contrasto energetico. Il centro meteo regionale Arpal ha infatti emesso un avviso per possibili fenomeni intensi, accompagnato dal bollino arancione del Ministero della Salute per la giornata del 29 maggio.
Le condizioni segnalate non implicano un maltempo generalizzato: i temporali dovrebbero interessare porzioni limitate del territorio, ma con potenziale di intensità elevata in punti localizzati. Si raccomanda attenzione alle fasce orarie indicate e al monitoraggio delle comunicazioni ufficiali.
Cosa prevede il bollettino e quali rischi considerare
Secondo Arpal, l’ingresso dell’aria più fresca in quota favorirà lo sviluppo di celle temporalesche caratterizzate da grandine di grosse dimensioni (chicchi > 2 cm), fulmini e colpi di vento improvvisi. La probabilità di temporali forti viene definita come bassa ma concreta, perché i fenomeni, pur spazialmente limitati, possono essere molto violenti localmente.
Fenomeni attesi
Le avvertenze specificano la possibile presenza di: grandinate con chicchi superiori a 2 cm, rovessi intensi, attività elettrica intensa e raffiche convettive. Questi elementi possono provocare danni puntuali a coltivazioni, veicoli e strutture leggere, oltre a rappresentare un pericolo per chi si trova all’aperto.
Estensione e probabilità
Le celle temporalesche dovrebbero occupare “solo” qualche decina di chilometri quadrati alla volta, ma i modelli mostrano condizioni favorevoli su tutta la regione. Per questo motivo Arpal ha esteso l’avviso di bassa probabilità di temporali forti a tutte le aree di allertamento, pur specificando che i fenomeni interesseranno segmenti ridotti del territorio in modo intermittente.
Tempi e geografia dell’allerta
Due momenti vanno tenuti d’occhio: il primo dalle ore centrali del 28 maggio fino alla sera e il secondo dalle prime ore della notte fino alla mattina del 29 maggio. In particolare, il Centro-Levante risulta maggiormente esposto ai segnali modellistici più insistenti.
Mattina e costa
Nelle prime ore del 29 maggio sono attesi colpi di vento diffusi, con potenziali grandinate anche lungo la costa del Centro-Levante. I venti settentrionali potranno risultare localmente forti, con raffiche fino a 40-50 km/h sui capi esposti della Zona A.
Pomeriggio e settori interni
Il pomeriggio del 29 maggio potrebbe ancora presentare instabilità, in particolare nei settori interni dove sono possibili rovesci isolati o temporali di moderata intensità. Sabato la situazione dovrebbe migliorare e non sono previste perturbazioni rilevanti per il weekend, sebbene i modelli indichino un possibile peggioramento nella settimana successiva.
Allerta, misure comunali e indicazioni pratiche
Di fronte al bollino arancione per l’ondata di calore e al rischio temporali, molti Comuni hanno attivato il COC (Centro operativo comunale) e le squadre della Protezione Civile per monitorare le condizioni e aggiornare la popolazione. Verranno usati display cittadini, pannelli a messaggio variabile, social media e comunicati stampa per le segnalazioni in tempo reale.
Consigli per la popolazione
Si raccomanda di evitare le attività all’aperto nelle ore più calde e di proteggere veicoli e piante quando possibile. In caso di temporale forte, cercare riparo al chiuso e non sostare sotto alberi o strutture fragili. Chi lavora all’aperto dovrebbe seguire le disposizioni dell’ordinanza regionale e usare dispositivi di protezione adeguati.
Zone di allertamento
Le aree di allertamento citate nel bollettino sono identificate con i codici A, B, C, D, E: Zona A (Bacini Liguri Marittimi di Ponente), Zona B (Bacini Liguri Marittimi di Centro), Zona C (Bacini Liguri Marittimi di Levante), Zona D (Bacini Liguri Padani di Ponente) e Zona E (Bacini Liguri Padani di Levante). Le indicazioni operative possono variare localmente in base all’evoluzione dei fenomeni.
In sintesi, la combinazione tra caldo anomalo e aria fredda in quota richiede attenzione: pur con una bassa probabilità di temporali forti su scala regionale, i fenomeni localizzati possono essere intensi. Tenersi aggiornati tramite canali ufficiali e seguire le precauzioni consigliate resta la miglior strategia per ridurre i rischi.



