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Scopri come il passato romano plasma la città di Genova

Scopri come le vestigia romane continuano a modellare la struttura urbana genovese grazie al nuovo studio di Maria Giovanna Figoli.

Scopri come il passato romano plasma la città di Genova

Il Palazzo Ducale simbolo della storia ligure, accoglie venerdì 9 ottobre alle 18 una conferenza che riunisce studiosi, editori e intellettuali. L’evento si svolge nella Sala del Minor Consiglio spazio tradizionale per le presentazioni culturali, e si inserisce nel programma di Book Pride 2026. Al centro della serata c’è il nuovo volume di Maria Giovanna Figoli che indaga le tracce rimaste dell’antica Genova romana e la loro influenza sull’attuale tessuto urbano.

La ricchezza dell’incontro deriva dalla varietà dei partecipanti: Piero Ferrazza rappresentante di Pantarei Edizioni apre la discussione; il critico e artista Stefano Bigazzi offre una prospettiva sul valore culturale delle case popolari; infine, la giornalista e consigliera comunale Donatella Alfonso collega le scoperte di Figoli alle politiche urbane contemporanee. L’organizzazione è curata dalla Società Dante Alighieri di cui la stessa autrice è entrata recentemente nel Consiglio Direttivo, in collaborazione con il Centro di Documentazione Logos.

Presentazione a Palazzo Ducale: dati, luoghi e protagonisti

La serata prende avvio con un’introduzione di Piero Ferrazza, che descrive il percorso editoriale del libro pubblicato da Pantarei Edizioni. Prosegue con un breve intervento di Stefano Bigazzi, il quale colloca le case popolari genovesi all’interno di una narrazione più ampia, evidenziando il legame tra architettura e identità cittadina. Donatella Alfonso, infine, mette in luce le implicazioni delle ricerche di Figoli per le future scelte di pianificazione urbana, sottolineando la necessità di una continuità tra passato e presente.

Interventi di editori e intellettuali

Durante il dibattito, Ferrazza enfatizza il valore storico-architettonico delle tipologie edilizie analizzate da Figoli, ricordando come la casa romana abbia influenzato la morfologia dei quartieri genovesi. Bigazzi, con la sua consueta sensibilità artistica, mette in risalto la “memoria silenziosa” delle strade, dove i sottili indizi del passato emergono tra le pietre. Alfonso aggiunge una prospettiva politica, argomentando che la conoscenza delle radici urbane possa guidare decisioni più sostenibili per la città.

Il volume “L’impronta romana celata nell’impianto urbano di Genova”

Il libro di Figoli, intitolato «L’impronta romana celata nell’impianto urbano di Genova» propone una lettura approfondita dell’evoluzione della città attraverso lo studio delle tipologie edilizie e dei loro mutamenti nei secoli. L’autrice parte da una ricostruzione delle strutture romane, evidenziando la disposizione sistematica delle unità abitative e la loro integrazione con il territorio. Successivamente, analizza come le trasformazioni politiche, economiche e culturali abbiano rimodellato questi spazi, mantenendo però una traccia riconoscibile del modello originale.

Approccio metodologico di Figoli

Figoli combina analisi archeologica, cartografia storica e studio dei documenti comunali per delineare una continuità visibile tra l’antica colonia romana e la Genova odierna. Il suo metodo si concentra non solo sui grandi edifici, ma soprattutto sulle case della gente comune ritenute cruciali per comprendere la crescita urbana. La ricerca sottolinea come le mutazioni architettoniche siano strettamente connesse a cambiamenti sociali e a dinamiche di potere, offrendo una visione integrata del passato e del presente.

Book Pride 2026, centenario della Grande Genova e prospettive future

L’incontro chiude il ciclo di iniziative che la Società Dante Alighieri ha dedicato al centenario della fondazione della Grande Genova. Inserito nel calendario di Book Pride 2026 il convegno testimonia l’interesse crescente verso la valorizzazione del patrimonio urbano e l’importanza di far dialogare ricerca accademica e cittadinanza. Gli organizzatori sperano che il dibattito generi nuove collaborazioni tra istituzioni, studiosi e amministratori, per preservare e reinterpretare le radici romane nella pianificazione delle future espansioni della città.

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