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Sentenza a Genova: reclusione per molestie e lesioni contro vicini

Condanna a un anno e quattro mesi per stalking: l'anziano di Genova costretto a risarcire la coppia vittima.

Sentenza a Genova: reclusione per molestie e lesioni contro vicini

Un uomo di 78 anni proveniente dall’entroterra genovese è stato riconosciuto colpevole di stalking e lesioni nei confronti di una coppia di vicini. La decisione è stata adottata dalla giudice Valentina Vinelli che ha stabilito una pena detentiva di un anno e quattro mesi senza possibilità di sospensione condizionale. Oltre alla reclusione, il tribunale ha disposto il pagamento di provvisori pari a 3.000 euro per uno dei coniugi e 1.500 euro per l’altro, a titolo di risarcimento per i danni subiti.

Storia di un rapporto che è degenerato in persecuzione

Secondo le testimonianze raccolte, i rapporti tra l’anziano, ex idraulico ormai in pensione, e la coppia erano inizialmente cordiali, ma col passare degli anni la convivenza si è progressivamente deteriorata. Gli episodi di ostilità si sono trasformati in una serie di dispettiminacce e provocazioni, che hanno spinto i due residenti a installare un sistema di telecamere per documentare gli abusi. Le registrazioni hanno fornito prove concrete di comportamenti intimidatori, confermando la gravitá del disturbo continuato subito dalla vittima.

Minacce esplicite e violenza fisica

Durante le indagini è emerso che l’imputato aveva pronunciato minacce violente, tra cui la frase memorabile: “Ti faccio finire al San Martino e poi al cimitero“. In un altro episodio, l’uomo ha colpito il vicino con una testata, provocandogli la frattura di un mignolo. Questi fatti, documentati sia dalle registrazioni video sia dai referti medici, hanno contribuito a descrivere la natura aggressiva e premeditata del comportamento dell’imputato.

Il processo e le difese dell’imputato

Durante il dibattimento, l’uomo di 78 anni ha cercato di argomentare di essere stato egli stesso vittima di lesioni sostenendo che le sue azioni fossero una risposta a provocazioni. Tuttavia, le sue dichiarazioni si sono scontrate con testimonianze coerenti dei vicini e con le evidenze mediche che hanno confermato le lesioni subite dalla coppia. La contraddizione tra la versione dell’accusato e le prove oggettive ha portato il giudice a ritenere infondate le sue affermazioni difensive.

Conseguenze giudiziarie ed economiche

La sentenza prevede una reclusione senza alcuna forma di sospensione condizionale, sottolineando la gravità dei reati di stalking e lesioni. I provvisori stabiliti, pari a 3.000 euro per uno dei coniugi e 1.500 euro per l’altro, mirano a compensare il danno psicofisico e materiale subito. La decisione giuridica rappresenta un forte monito per chi tenta di esercitare forme di molestia continuata, rafforzando la protezione delle vittime di persecuzione a livello locale.

Riflessioni sul caso

Questo episodio evidenzia come un conflitto di vicinato, se lasciato sfuggire al controllo, possa evolvere in una situazione di pericolo reale. La condanna confermata dalla giudice Valentina Vinelli serve a ribadire l’importanza di intervenire tempestivamente quando si registrano comportamenti di stalking sia per salvaguardare la sicurezza delle persone coinvolte sia per garantire l’applicazione rigorosa delle norme penali vigenti.

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