La carriera di Estanis Pedrola in Italia si chiude ufficialmente con il suo trasferimento al Real Oviedo. Il giovane attaccante spagnolo, arrivato alla Sampdoria con grandi aspettative, non è riuscito a confermare il suo talento iniziale, segnando solo tre gol in 34 presenze.
Il suo percorso blucerchiato è stato costellato da infortuni ricorrenti e prestiti che non hanno portato ai risultati sperati. Dopo un breve periodo di luce con il Las Palmas nella stagione 2026/2026, dove ha segnato 4 gol in 20 presenze la Sampdoria ha deciso di cederlo definitivamente.
Un calvario di infortuni
Dal 2026 al 2026 Pedrola ha affrontato una serie di problemi muscolari che hanno compromesso la sua crescita. Nella stagione 2026/2026 un infortunio al bicipite femorale lo ha tenuto fuori per 341 giorni suddivisi in tre periodi di stop. Anche nella stagione successiva, durante il prestito al Bologna ha subito altri due infortuni, perdendo 49 giorni di gioco.
L’ultima stagione con la Sampdoria è stata altrettanto difficile: una lesione al bicipite femorale sinistro a settembre lo ha tenuto fuori per 86 giorni e un altro infortunio subito al rientro ha aggravato ulteriormente la situazione. Questi problemi fisici hanno reso difficile per Pedrola trovare continuità e dimostrare il suo valore.
Il ritorno in Spagna
Il trasferimento al Real Oviedo rappresenta per Pedrola una nuova opportunità di riscatto. L’accordo con la Sampdoria prevede una cessione definitiva per una cifra di poco superiore al milione di euro con il 50% della futura rivendita destinato al Barcellona club che lo aveva lanciato.
Il giovane attaccante, classe 2003 aveva iniziato la sua avventura in Italia con un prestito dalla Sampdoria, con un obbligo di riscatto fissato a 3 milioni di euro e un’opzione di riacquisto da parte del Barcellona a 7 milioni. Tuttavia, i continui infortuni hanno reso difficile per la Sampdoria puntare su di lui, spingendo la società a cercare una soluzione definitiva.
Le aspettative per il futuro
Il Real Oviedo spera che Pedrola possa ritrovare la forma e il talento che lo avevano reso uno dei giovani più promettenti del Barcellona. La sua esperienza in Italia, sebbene segnata da difficoltà, potrebbe averlo reso più maturo e pronto per una nuova sfida. La speranza è che, lontano dagli infortuni, possa finalmente dimostrare tutto il suo potenziale.



