Le indagini seguono l’attentato che ha coinvolto Vadim Ermolaev, un oligarca ucraino, lunedì sera nel Principato di Monaco. L’evento ha scosso la tranquillità della città-stato, con Ermolaev, sua moglie e suo figlio rimasti feriti. Le autorità italiane hanno risposto rapidamente, intensificando la sorveglianza in vari punti sensibili, tra cui il porto di Ventimiglia.
L’yacht di 52 metri al centro delle indagini
Nel porto di Cala del Forte a Ventimiglia un yacht di 52 metri è diventato un punto focale per le forze dell’ordine. L’imbarcazione, costruita nel 2026 e battente bandiera delle Isole Cayman è intestata a una società riconducibile a Ermolaev. Gli agenti della Polizia di Stato hanno effettuato un sopralluogo sull’imbarcazione, esaminando ogni dettaglio per raccogliere informazioni rilevanti.
Auto di lusso e beni di Ermolaev nel porto
Oltre allo yacht, nel parcheggio del porto sono state trovate diverse auto di lusso che sarebbero anch’esse di proprietà di Ermolaev. La presenza di questi beni di lusso ha attirato l’attenzione delle autorità, che stanno monitorando attentamente ogni movimento e attività sospetta.
Il contesto dell’attentato a Monaco
L’attentato è avvenuto tra il boulevard d’Italie e la rue du Révérend Père Louis Frolla due vie centrali del Principato di Monaco. L’evento ha avuto un impatto significativo, non solo per le vittime coinvolte, ma anche per la sicurezza generale della regione. Le autorità italiane hanno coordinato i loro sforzi con quelle monegasche per garantire una risposta rapida ed efficace.
La Prefettura di Imperia ha identificato lo yacht e altri beni come obiettivi sensibili, aumentando la vigilanza per prevenire ulteriori incidenti. La collaborazione tra le diverse forze dell’ordine è fondamentale per garantire la sicurezza e la stabilità della regione, soprattutto in un contesto così delicato.



