Genova ha esteso il bollino rosso per l’ondata di caldo alle giornate di venerdì 26 e sabato 27 giugno, dopo l’allerta arancione di giovedì 25, con interventi mirati a tutela degli anziani e dei lavoratori esposti. Le temperature percepite hanno raggiunto i 35-36°C nei picchi giornalieri, con un possibile lieve calo atteso domenica 28.
L’attivazione del livello 3 della scala emergenza sanitaria ha comportato l’ampliamento dei servizi sociali e sanitari, insieme a misure organizzative su cantieri e trasporto pubblico. Il Comune ha predisposto punti di refrigerio e aperture straordinarie per ridurre il disagio delle persone più fragili. Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026.
Allerta e previsioni: date, livelli e temperature
Le comunicazioni meteo hanno inquadrato l’evento come una ondata di calore sostenuta da un campo di alta pressione che ha stabilizzato il tempo sul territorio. Giovedì 25 giugno la massima percepita è stata di circa 35°C, con valori effettivi medi tra 28 e 30°C durante la giornata, e un ulteriore incremento ha interessato venerdì 26, confermando il livello di allerta più elevato.
Per sabato 27 giugno le proiezioni hanno indicato una temperatura percepita fino a 36°C, mentre per domenica 28 è previsto un ridimensionamento con massime attorno ai 31°C. Questa sequenza ha attivato il protocollo di livello 3, che implica la piena operatività dei sistemi di assistenza e il monitoraggio dei possibili picchi nei malori da caldo.
Misure del Comune: refrigerio, cantieri e servizi essenziali
Per limitare gli effetti dell’afa sulla popolazione fragile, l’amministrazione ha disposto l’apertura straordinaria dei musei civici nella giornata di sabato per gli over 65 integrando una rete di punti di refrigerio dotati di ventilazione o climatizzazione. Decine di spazi sono stati segnalati come presìdi di sollievo, con particolare attenzione ad anziani e persone con condizioni di salute che aumentano la vulnerabilità alle alte temperature.
Sui cantieri comunali la rimodulazione è stata immediata: lavorazioni ad alta esposizione, come l’asfaltatura, sono state sospese nelle ore più calde, mentre altre attività sono state anticipate alle prime ore del mattino, con avvio anche alle 6, per conciliare tutela dei lavoratori e scadenze legate al Pnrr. Nei servizi pubblici e nel trasporto, gli enti operativi hanno previsto ingressi anticipati per ridurre l’esposizione nelle fasce critiche e garantire la continuità dei servizi essenziali.
Nidi e materne aperti: decisione confermata e critiche sindacali
Una scelta destinata a incidere sulla quotidianità delle famiglie ha riguardato l’apertura di asili nido e scuole materne nel giorno di bollino rosso di venerdì 26 giugno. L’assessorato alla Protezione civile ha sostenuto che la chiusura avrebbe penalizzato molti nuclei familiari e che gli ambienti scolastici non risultano necessariamente più caldi delle abitazioni. La valutazione ha puntato a bilanciare la tutela sanitaria con la domanda di servizi educativi.
Il sindacato CISL ha contestato la scelta, definendola inaccettabile in presenza di temperature interne oltre i 30°C, carenza di impianti di climatizzazione adeguati e criticità sugli impianti elettrici. Sono state segnalate difficoltà nella fornitura continua di acqua fresca nei plessi, con la richiesta di una rivalutazione immediata per la sicurezza di bambini e personale. La situazione resta monitorata dagli uffici competenti con verifiche strutturali e organizzative.
Impatto sanitario e scenari meteo nella fase di attenuazione
I servizi di emergenza e gli ospedali hanno riportato interventi per malori legati al caldo, prevalentemente episodi lievi, con attenzione alta per possibili incrementi nelle ore centrali. Le autorità sanitarie hanno rilanciato le raccomandazioni di base: limitare le uscite nelle fasce più calde, idratarsi di frequente e prestare particolari cautele per anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche, mantenendo sotto osservazione le strutture con maggiore afflusso.
Nelle aree urbane si sono moltiplicate le difficoltà per chi lavora all’aperto, per i senza dimora e per chi svolge attività fisiche intense, con un potenziale aggravio del disagio termico dato dall’umidità. Nelle fasi di attenuazione del caldo non sono esclusi episodi di instabilità con temporali localmente intensi, grandinate e rovesci improvvisi, fenomeni già osservati in passato durante il passaggio a condizioni meno calde. L’evoluzione verrà aggiornata in base ai prossimi bollettini operativi.



