Il 13 giugno 2026 alle 17:33 è stato rilanciato un appello congiunto perché la Regione si attivi per sostenere Amt e garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico in Liguria. Dopo le sollecitazioni arrivate dalla sindaca Silvia Salis e dal vicesindaco Alessandro Terrilesono intervenuti anche il segretario regionale del PdDavide Natalee il consigliere regionale Simone D’Angeloche hanno ribadito la necessità di misure immediate per evitare ripercussioni sui lavoratori e sugli utenti.
Il nodo centrale rimane la carenza di liquidità che impedisce ad Amt di pagare i contratti con i fornitori privati, situazione che ha portato all’annuncio di possibili tagli alle linee collinari a partire da lunedì. Nel comunicato congiunto i rappresentanti del Pd hanno sottolineato l’urgenza di un intervento regionale per tamponare l’emergenza e preservare il servizio pubblico locale.
Richiesta precisa: anticipare le risorse del fondo nazionale del trasporto per il 2026
I dem hanno formulato una richiesta dettagliata alla Regionechiedendo che “non lasci solo il comune ad affrontare questi delicati passaggi.” Nel testo della nota si contengono punti operativi chiari: “L’immobilismo di Bucci rischia di essere pagato da lavoratori e cittadini.” e la sollecitazione affinché la giunta regionale “anticipi, come hanno già fatto molte altre regioni, le risorse del fondo nazionale del trasporto per il 2026“.
Con questa richiesta i firmatari intendono ottenere un flusso finanziario immediato per coprire spese correnti e imprese che operano per conto di Amt. Il termine specifico del fondo indicato nella nota è il fondo nazionale del trasporto per il 2026sugli importi del quale la Regione è chiamata a prendere una decisione rapida per prevenire disservizi.
Liquidità e risorse annunciate: le misure richieste dal Pd
Nel documento politico si evidenzia la necessità che la Regione “si immetta liquidità per fare fronte ai bisogni di Amt” e che “non si attenda il trasferimento delle risorse nazionali che colpevolmente stanno ritardando ma si stanzino immediatamente anche quelle risorse che erano state annunciate come incrementali rispetto allo scorso anno”. Qui il concetto di liquidità è centrale: si intende fondi immediatamente disponibili per coprire obbligazioni a breve termine e pagamenti verso i fornitori.
I firmatari sottolineano che in assenza di un’iniezione finanziaria rapida i contratti con i privati potrebbero non essere onorati, generando una riduzione delle corse, soprattutto sulle tratte collinari più vulnerabili dal punto di vista economico. Proprio per questo motivo la nota insiste sull’urgenza di misure che evitino il ricorso a tagli di servizio che impatterebbero non solo i passeggeri ma anche i lavoratori dell’azienda.
Rischio tagli alle linee collinari con impatti concreti
La prospettiva di riduzioni del servizio è stata presentata come imminente: a seguito dell’impossibilità di Amt di pagare i servizi affidati ai privati, “ci possano essere tagli alle linee collinari” a partire da lunedì. Questo scenario motivato dalla carenza di risorse evidenzia la vulnerabilità delle tratte non centrali e la necessità di interventi mirati per mantenere livelli minimi di mobilità sul territorio.
I rappresentanti del Pd hanno promesso sostegno alle iniziative che vadano nella direzione di garantire la rete di trasporto. “Noi sosterremo ogni misura che andrà in questa direzione. Tutto ciò deve avvenire in tempi stretti perché la situazione è grave e serve un intervento immediato“, concludono Davide Natale e Simone D’Angelorimarcando la necessità di decisioni rapide da parte della giunta regionale.
La situazione in Liguria resta quindi sul filo: da un lato la pressione politica affinché Regione e istituzioni mettano a disposizione risorse aggiuntive e anticipate; dall’altro il rischio concreto di interruzioni del servizio pubblico locale che peserebbero soprattutto sulle zone collinari e sui cittadini che quotidianamente dipendono dai mezzi pubblici.



