La Champions League di pallanuoto 2026 è pronta a regalare emozioni forti con la semifinale tra la Pro Recco e l’Olympiacos. La partita, in programma giovedì sera a Malta, non è solo un incontro sportivo, ma un vero e proprio scontro tra due menti brillanti del mondo della pallanuoto: Sandro Suknoallenatore della Pro Recco, e Elvis Fatovicalla guida dell’Olympiacos.
La storia che lega i due tecnici è affascinante: Sukno ha esordito come giocatore nello Jug Dubrovnik allenato da Fatovic. Oggi, i due si ritrovano su fronti opposti in una delle competizioni più prestigiose del panorama pallanuotistico.
Sukno e Fatovic: un legame speciale
Entrambi gli allenatori hanno ricordi vividi del loro passato comune, ma la concentrazione per la Final Four è massima. Sukno ha dichiarato: «È stato il mio allenatore, ci conosciamo molto bene. Ma dopo una stagione lunga otto mesi, difficilmente si riuscirà a sorprendere gli avversari». Fatovic ha aggiunto: «Non credo che potremo sorprendere più di tanto gli avversari. Sukno? Venendo dallo stesso posto, ci conosciamo molto bene. Nutro il massimo rispetto per lui e per la Pro Recco, ma cercheremo di fare del nostro meglio per vincere questa semifinale».
La Pro Recco in cerca del dodicesimo titolo
La Pro Recco arriva a questa semifinale con un percorso positivo, avendo superato la prima fase e chiuso al primo posto il girone dei quarti di finale. Sukno ha sottolineato l’importanza di questo ritorno in Champions League dopo un anno di assenza: «Tornare a giocare la Final Four dopo tutto quello che è successo nell’estate del 2026 è una sensazione bellissima. La sfida più difficile, però, è ancora davanti a noi. Affronteremo le squadre più forti d’Europa e sappiamo che vincere il trofeo sarà estremamente difficile».
La squadra italiana è una delle più titolate nella storia della competizione, con undici Champions League già vinte. La Pro Recco sogna di accrescere ulteriormente il proprio palmarès europeo.
Di Fulvio: esperienza e responsabilità
Francesco Di Fulviocapitano della Pro Recco, vive con serenità il peso della responsabilità. «Personalmente non sento il peso della responsabilità. Vivo un allenamento alla volta, un giorno alla volta. Ci stiamo allenando con grande serietà e nelle ultime settimane abbiamo espresso un ottimo livello di gioco». Di Fulvio ha anche ricordato l’importanza di rimanere concentrati fino agli ultimi minuti delle partite, soprattutto in una semifinale.
La semifinale tra Pro Recco e Olympiacos promette di essere uno spettacolo imperdibile, con due squadre pronte a dare il massimo per un posto in finale. La vincente affronterà il Barcelonetagià qualificato, nella finalissima di sabato sera.



