Il canile municipale di Monte Contessa è al centro di un’attenzione crescente, con una situazione che richiede interventi urgenti. La consigliera delegata alla Tutela e al Benessere degli animali, Francesca Ghio, ha presentato in commissione consiliare un quadro dettagliato delle criticità e delle azioni in corso per migliorare la gestione della struttura.
La situazione attuale è complessa: il canile ospita attualmente 145 cani e 66 gatti, un numero che supera la capacità effettiva di accoglienza. La maggior parte dei cani proviene da sequestri giudiziari e custodie cautelari, con il 70% del totale composto da pitbull, molossi e pastori, animali con gravi problemi comportamentali che rendono impossibile la convivenza nei singoli box.
La saturazione degli spazi e le convenzioni con altre strutture
Uno dei problemi principali è la saturazione degli spazi. Sebbene la capienza teorica sia superiore, il canile è stato progettato per ospitare due animali per stallo. Questo limite strutturale, unito alla tipologia di animali presenti, riduce drasticamente la capacità ricettiva reale della struttura.
Per affrontare questa emergenza, l’amministrazione ha firmato una convenzione con il canile del Monte Gazzo, l’unica altra struttura idonea sul territorio genovese. Inoltre, sono stati avviati tavoli di collaborazione con gli altri Comuni dell’Asl 3, affinché si facciano carico degli animali dei propri territori. Questi passi sono fondamentali per evitare che Monte Contessa continui a essere il punto di raccolta di situazioni provenienti da un’area più ampia.
Il progetto sperimentale per i gatti e la campagna di sensibilizzazione
Sul fronte dei felini, l’amministrazione sta elaborando un progetto sperimentale per la creazione di una struttura esterna dedicata ai gatti anziani o affetti da patologie contagiose come Fiv e Felv. L’obiettivo è liberare spazi all’interno del canile di Monte Contessa e favorire le adozioni consapevoli. Gli uffici stanno già lavorando alla stesura del nuovo bando di gara per l’affidamento, previsto per il 2027, e al lancio di una campagna autunnale di sensibilizzazione per incentivare l’adozione rispetto all’acquisto di animali.
La campagna di sensibilizzazione mira a promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini sulla necessità di adottare animali anziani, fragili o con percorsi difficili alle spalle. Questo approccio non solo alleggerirebbe la pressione sul canile, ma contribuirebbe anche a migliorare la qualità della vita degli animali ospitati.
Le dichiarazioni della consigliera Ghio e le sfide future
La consigliera delegata Francesca Ghio ha dichiarato: “In un anno di mandato ho voluto approfondire da vicino ogni dinamica tecnica e gestionale del canile. È una delega complessa, che per il 60% è assorbita proprio dalle problematiche del Monte Contessa, un tema importante sia dal punto di vista gestionale che politico.”
Ghio ha sottolineato la necessità di affrontare le criticità senza scaricare le colpe sulle associazioni o sulle passate amministrazioni. “Mi assumo la piena responsabilità politica della gestione del canile e dell’intero sistema pubblico che vi orbita attorno”, ha affermato. Inoltre, ha evidenziato i vincoli imposti dalla legge regionale 23/2000, ormai obsoleta, che complicano ulteriormente la gestione della struttura.
La consigliera ha anche espresso la sua disponibilità a organizzare una commissione-sopralluogo direttamente al canile, affinché tutti i consiglieri possano rendersi conto di persona della struttura e del lavoro quotidiano che viene svolto. “Voglio però ricordare – ha detto ancora Ghio – che ogni attacco politico è strumentale e non funzionale alla risoluzione dei problemi. Problemi che, sin qui, sono stati spostati e mai veramente affrontati e che è il motivo per cui oggi ereditiamo questa situazione critica e di affaticamento della struttura e della gestione.”
Infine, Ghio ha invitato tutte le componenti politiche e non a dimostrare serietà e responsabilità, proponendo soluzioni concrete per migliorare la situazione. “Chiedo che il tempo dedicato agli attacchi politici e alle polemiche sterili venga utilizzato per ragionare insieme e proporre soluzioni, perché Genova e i suoi animali meritano impegno e responsabilità”, ha concluso.



