La Liguria si prepara a un appuntamento elettorale diffuso: 18 comuni con meno di quindicimila abitanti saranno chiamati alle urne in un unico turno, domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio 2026 dalle 7 alle 15. In assenza di centri sopra la soglia dei 15.000 abitanti non è previsto alcun ballottaggio, perciò il sindaco sarà eletto direttamente al primo turno. Questo contesto rende particolarmente importanti i risultati locali, dove spesso pesano le liste civiche e le dinamiche di comunità più che le grandi alleanze nazionali.
Il dispositivo operativo è consistente: saranno aperte complessivamente 72 sezioni elettorali, distribuite tra le province liguri con 37 nella Città metropolitana di Genova, 19 in provincia della Spezia, 15 in provincia di Imperia e 1 in provincia di Savona. La scansione oraria e la distribuzione dei seggi rendono la partecipazione agevole per gli elettori dei piccoli centri, ma la competizione resta spesso serrata tra candidati noti e volti nuovi.
Elenco dei comuni e territorio interessato
Nella Città metropolitana di Genova si voterà a Casella, Ceranesi, Cogoleto, Crocefieschi, Ronco Scrivia, San Colombano Certenoli, Santo Stefano d’Aveto, Torriglia, Vobbia e Zoagli. In provincia della Spezia sono chiamati alle urne Lerici e Levanto, mentre in provincia di Savona è interessato il comune di Zuccarello. Nell’imperiese si vota ad Aquila d’Arroscia, Bordighera, Pietrabruna, Rocchetta Nervina e Santo Stefano al Mare. Questa mappa territoriale mette in luce la varietà dei contesti: dalla costa all’entroterra, ogni borgo porta questioni specifiche che influenzeranno le preferenze degli elettori.
Comuni commissariati e situazioni sensibili
Tre amministrazioni arrivano al voto dopo periodi di commissariamento: Ceranesi, Bordighera e Santo Stefano d’Aveto. A Santo Stefano d’Aveto il cambio forzato di guida è stato determinato dalla scomparsa del sindaco Roberto Pareti, venuto a mancare il 27 novembre 2026; il vicesindaco facente funzioni Mattia Crucioli è ora candidato e sfida Giancarla Armerini. A Bordighera le dimissioni di nove consiglieri hanno portato allo scioglimento anticipato del consiglio e alla nomina di una commissione prefettizia presieduta dal viceprefetto Rosa Abussi; qui la competizione è a cinque e vede in campo Marzia Baldassarre, Massimiliano Iacobucci, Davide Sattanino, Carlo La Vigna e Axel Vignotto. A Ceranesi la crisi di maggioranza ha spinto il sindaco uscente Claudio Montaldo a fare un passo indietro e poi a ricandidarsi; i suoi avversari principali sono Michele Casano e Federico Giacobbe.
Perché contano i commissariamenti
I periodi di gestione straordinaria segnano la vita amministrativa dei comuni e condizionano il dibattito elettorale: la presenza di una commissione prefettizia o di un sindaco temporaneo modifica il rapporto tra istituzioni e cittadini e può favorire la nascita di candidature alternative. In molte realtà locali la campagna si è svolta all’insegna di liste civiche, spesso indipendenti dai partiti nazionali, ma non prive di legami personali e politici con attori regionali o locali.
Principali sfide e candidati nei centri più discussi
Nel genovesato si segnalano diversi confronti diretti: a Casella il sindaco uscente Gabriele Reggiardo affronta Sabrina Ogemini; a Cogoleto si confrontano Paolo Bruzzone e Corrado Canepa; a Crocefieschi tornano allo scontro Filippo Bassignana e Mauro Morabito. A Ronco Scrivia è in campo il vicesindaco uscente Sergio Agosti, a San Colombano Certenoli l’attuale sindaca Carla Casella è sfidata da Claudio Solari, mentre a Torriglia l’uscente Maurizio Beltrami si misura con Daniela Segale. A Vobbia e Zoagli le sfide vedono rispettivamente Simone Franceschi contro Giampaolo Ermodatillo e Fabio De Ponti contro Roberto Viale.
Le candidature nelle altre province
In provincia della Spezia a Lerici la partita è tra il vicesindaco uscente Marco Russo e Aurora Minichini, mentre a Levanto l’avversario dell’uscente Luca Del Bello è Giambattista Acerbi. A Zuccarello (Savona) l’assalto alla carica vede confrontarsi Claudio Paliotto e Gaetano Ferrara. Nell’imperiese troviamo a Aquila d’Arroscia il veterano Tullio Cha contro Nicola Bavia (che presenta anche una lista definita “civetta” da Napoli), a Pietrabruna la sfida è Massimo Rosso vs Giancarlo Giordano, a Rocchetta Nervina Claudio Basso difende il ruolo contro Stefano Gastaudo, e a Santo Stefano al Mare torna lo scontro tra due ex amministratori, Marcello Pallini e Sergio D’Aloisio.
Con la chiusura della campagna elettorale si intensifica l’attesa per i risultati: lo spoglio partirà alla chiusura delle urne di lunedì, e i verdetti, pur locali, delineeranno alleanze e strategie per il prossimo ciclo amministrativo nelle varie realtà liguri. Per gli osservatori sarà interessante vedere se le liste civiche confermeranno la loro forza o se ritorneranno dinamiche più legate agli schieramenti tradizionali.