Il 23 maggio 2026, mentre la costa del Tigullio era teatro di una tranquilla giornata di diporto, un episodio insolito ha trasformato una normale uscita in mare in un momento di forte tensione. Un velista, a poche centinaia di metri dal porto di Rapallo, è stato sorpreso da un improvviso arrivo di api che hanno invaso la coperta della sua barca a vela. Di fronte all’assedio degli insetti il diportista ha preferito abbandonare l’imbarcazione e tuffarsi in acqua, scegliendo una via d’uscita che gli ha permesso di mettersi in salvo ma che ha lasciato la barca alla deriva.
La scena, insolita per la zona, ha richiesto un intervento coordinato: un’imbarcazione di passaggio ha notato l’uomo in mare e lo ha recuperato, prestando il primo soccorso. Successivamente sono intervenuti i vigili del fuoco con i loro sommozzatori, che hanno raggiunto la barca alla deriva, messo in sicurezza lo scafo e rimorchiato l’imbarcazione fino all’ormeggio nel porto di Rapallo. L’uomo è risultato visibilmente scosso ma senza gravi conseguenze fisiche, mentre la vicenda riapre il tema della sicurezza in mare in presenza di eventi naturali o faunistici imprevisti.
L’incidente in mare
Secondo la ricostruzione dei fatti, lo sciame ha raggiunto la barca in modo repentino, occupando la coperta e rendendo impossibile la permanenza a bordo. La presenza massiccia di api ha creato una situazione di pericolo per il diportista, che si è trovato senza vie di fuga praticabili se non il mare. Il gesto di tuffarsi dallo scafo è stato dettato dalla necessità di evitare punture multiple e di trovare un luogo temporaneamente sicuro; l’acqua in quel frangente ha agito come una sorta di barriera istantanea contro gli insetti, permettendo al velista di attendere i soccorsi. Questo episodio evidenzia come anche eventi apparentemente leggeri possano degenerare in situazione di rischio quando la fauna entra in contatto con le imbarcazioni.
Come si è sviluppata l’emergenza
Il recupero è avvenuto grazie alla pronta segnalazione e alla solidarietà di chi navigava nei paraggi: un’imbarcazione di passaggio ha notato il velista in acqua e lo ha preso a bordo, fornendo assistenza immediata. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno inviato i propri sommozzatori per intervenire sulla barca alla deriva, un’operazione che ha richiesto attenzione per evitare ulteriori disturbi allo sciame e per mettere in sicurezza lo scafo. La collaborazione tra diportisti e soccorritori è stata determinante per risolvere rapidamente la situazione e riportare la normalità nel tratto di mare interessato.
Intervento e recupero dell’imbarcazione
I soccorsi hanno seguito una procedura che mira a minimizzare rischi sia per le persone sia per l’imbarcazione: i sommozzatori hanno prima assicurato lo scafo per evitare che la barca urtasse contro altri natanti o la costa, poi hanno effettuato le verifiche necessarie per stabilire le condizioni dell’imbarcazione e la presenza di eventuali danni. Una volta completate le operazioni di messa in sicurezza, lo scafo è stato rimorchiato fino al porto di Rapallo, dove è stato ormeggiato in attesa di ulteriori accertamenti. L’intervento ha richiesto coordinamento e rapidità, aspetti fondamentali nelle operazioni di soccorso in mare.
Ruolo dei sommozzatori
I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno un ruolo chiave in situazioni come questa: oltre al recupero della barca, il loro compito include la verifica strutturale dello scafo, l’eventuale rimozione di detriti e l’assistenza nel rimorchio. In presenza di uno sciame è necessario anche valutare eventuali rischi biologici per gli operatori, prevedendo l’uso di equipaggiamenti protettivi e tecniche adeguate per non aggravare la situazione. Il loro intervento ha permesso di evitare che l’imbarcazione diventasse un pericolo per altre unità in navigazione e ha contribuito a riportare ordine nel tratto di mare interessato.
Rischi, consigli pratici e prevenzione
Episodi come questo sottolineano l’importanza di conoscere alcune precauzioni fondamentali quando si esce in mare: mantenere la calma, evitare movimenti bruschi che possano agitare gli insetti, e se possibile coprire aree accessibili della barca per ridurre il rischio di invasione. Tenere a bordo strumenti di comunicazione funzionanti e conoscere le procedure di emergenza sono aspetti essenziali per la sicurezza. Inoltre, è consigliabile informarsi su come comportarsi in caso di attacco di insetti o presenza di fauna selvatica e valutare l’uso di coperture o barriere temporanee che possano limitare l’accesso degli insetti alla coperta.
Cosa fare in caso di attacco d’insetti
In presenza di uno sciame la priorità è tutelare la vita umana: cercare riparo, allontanarsi lentamente dall’area di maggiore concentrazione e, se la situazione lo richiede, abbandonare l’imbarcazione come ultima risorsa per raggiungere un luogo più sicuro. Avvisare immediatamente i soccorsi e segnalare la posizione è fondamentale. Evitare l’uso di profumi o sostanze attrattive, mantenere luci spente se non necessarie e usare coperture per il ponte possono ridurre le probabilità di un’invasione. Tali accorgimenti aiutano a proteggere l’equipaggio e a prevenire incidenti simili in futuro.