La città di Genova si è raccolta per rendere omaggio a Elisa Bozzano la giovane autista dell’Amt scomparsa dopo l’incidente avvenuto in via Perlasca la sera del 17 giugno. Sabato 27 giugno alle ore 10 la funzione funebre si è svolta nella chiesa di Santa Maria Assunta del Serro in via San Quirico nel quartiere della Valpolcevera con una partecipazione che ha reso tangibile il cordoglio della comunità.
All’ingresso della chiesa è stato esposto uno striscione firmato dai colleghi dell’Amt con la scritta «Sarai sempre nei nostri cuori» e, tra i presenti, amici e compagni di squadra hanno lasciato volare palloncini bianchi come simbolo dell’ultimo saluto. Sui parabrezza degli autobus, nei giorni precedenti, era apparso un foglio con la scritta «Ciao Eli» accompagnata da un cuore, immagine che ha sintetizzato l’affetto collettivo verso la venticinquenne.
Presenza dei colleghi e messaggi dal mondo del lavoro e dello sport
Elisa, che aveva 25 anni e avrebbe compiuto 26 a luglio, lavorava da circa 2 anni come autista per l’Amt dopo il diploma al liceo artistico. Molti colleghi hanno voluto essere presenti per testimoniare affetto e vicinanza: lo striscione all’esterno della chiesa e i cartelli affissi sugli autobus sono stati gesti concreti che hanno accompagnato il lutto. Nel corso della giornata non sono mancati ricordi legati anche al mondo della pallavolo, disciplina in cui Elisa aveva militato nella gioventù con la Volley Genova Vgp e numerosi messaggi di cordoglio sono apparsi sui social.
Parole che restano
Tra i ricordi riportati da amici e colleghi sono emerse espressioni che tratteggiano il carattere della giovane: «Una gentilezza rara» è stata una delle definizioni più citate, insieme a rievocazioni degli atteggiamenti quotidiani come il saluto scherzoso e la familiarità con i passeggeri. Alcuni hanno commentato che «Arrivava con la sua moto, di cui andava così fiera» e che la sua presenza sarebbe stata sentita anche nella zona di Brignole dove lavorava e si muoveva spesso.
Raccolta fondi e aspetti delle indagini
In memoria di Elisa è stata avviata una raccolta fondi che ha raggiunto la cifra di 22.000 euro: l’importo, destinato in beneficenza, rappresenta la mobilitazione di amici, colleghi e conoscenti che hanno voluto trasformare il cordoglio in un gesto concreto. Questo risultato economico si somma alle dimostrazioni di affetto visibili in città, dai palloncini bianchi ai messaggi affissi sui mezzi pubblici.
Dal punto di vista giudiziario, la vicenda è seguita dalla sostituta procuratrice Daniela Pischetola che ha nominato consulenti per le perizie tecniche. Le rilevazioni sono state condotte dalla sezione Infortunistica della polizia locale che ha effettuato i rilievi sul luogo dello scontro in via Perlasca. Le risultanze delle analisi e i pareri dei consulenti sono ora elementi attesi per chiarire dinamica e responsabilità.
Elementi di ricostruzione verificati
Le autorità hanno centralizzato gli accertamenti tecnici e amministrativi necessari per ricostruire l’accaduto. Tra le attività svolte rientrano i rilievi sul luogo dell’impatto e l’acquisizione di materiali utili alle consulenze nominate dalla procura. I risultati di queste operazioni saranno parte integrante del fascicolo di indagine gestito dalla magistratura.
Il funerale di sabato 27 giugno è stato quindi un momento che ha unito ricordo personale e attesa di chiarimenti giudiziari: da un lato la città che piange una vita giovane; dall’altro il procedimento che mira a stabilire con precisione le responsabilità nell’incidente avvenuto il 17 giugno in via Perlasca.
La memoria della giovane prosegue nelle iniziative dei suoi colleghi dell’Amt nel gesto dei palloncini bianchi e nella somma raccolta per un fine solidale, mentre la comunità attende gli esiti delle perizie affidate alla procura per dare risposte alle famiglie e completare la ricostruzione dei fatti.



