Nel cuore della città vecchia di Genova, in piazza Don andrea gallo si è svolto un incontro pubblico promosso dai Giovani Democratici sul tema «Che Genova vogliamo?». L’appuntamento del 26 giugno ha radunato molte persone, in prevalenza giovani, ma anche cittadini interessati e rappresentanti istituzionali tra cui gli assessori Francesca Ghio e Davide Patrone il segretario metropolitano del PD Francesco Tognoni il consigliere regionale Simone D’Angelo e l’eurodeputato Brando Benifei.
Il messaggio dei Giovani Democratici e le priorità emerse
Dal palco sono arrivate richieste nette e concrete sulle politiche giovanili. Eleonora Lintas, segretaria regionale dei Giovani Democratici, ha sintetizzato la volontà del gruppo con parole chiare: “La Genova che vogliamo è una Genova che parli di politiche giovanili non calate dall’alto. Ma che lo si faccia con i giovani. Coinvolgendo”. Ha inoltre sottolineato l’emergenza dello spopolamento giovanile dalla regione, insistendo sulla necessità di affrontare “strutturalmente” i temi del diritto allo studio, alla casa e al lavoro, ovvero nodi fondamentali che interessano le fasce più giovani della popolazione.
Pietro Sapori, segretario metropolitano dei Giovani Democratici, ha ribadito che il gruppo non intende essere una presenza simbolica: “Non siamo qui per fare da contorno” ha detto, richiamando l’attenzione su un distacco tra politica e nuove generazioni. Sapori ha elencato alcune priorità: maggiore disponibilità di spazi sociali gratuiti e pubblici accessibilità più ampia sia degli spazi fisici sia dei trasporti e, soprattutto, la creazione di opportunità «sul piano lavorativo ed economico» e il riconoscimento di diritti percepiti come mancanti.
La risposta della sindaca Silvia Salis e l’impegno amministrativo
Alla platea si è rivolta anche la sindaca Silvia Salis che ha raccolto il messaggio dei giovani con una dichiarazione di intento: “I giovani hanno diritto ad avere una Genova diversa.” Salis ha posto l’accento sulla necessità di trasformare una città con un’età media elevata in un luogo dove i ragazzi si sentano visibili e possano trovare iniziative concrete a loro dedicate. “Questo è quello che vogliamo – ha aggiunto – “e è quello al quale stiamo lavorando con diversi assessorati“.
La risposta istituzionale, così come evidenziata dall’intervento della sindaca, punta a un cambio di passo che unisca gli assessorati coinvolti per tradurre in pratiche amministrative le richieste portate in piazza. L’intento dichiarato è di mettere l’accento su misure che possano incidere davvero sui percorsi di studio, sulla possibilità di accesso a una casa e sull’inserimento nel mondo del lavoro, temi al centro del dibattito tra giovani e istituzioni.
Presenze istituzionali e valore del confronto
La partecipazione degli assessori Francesca Ghio e Davide Patrone insieme al segretario metropolitano Francesco Tognoni al consigliere regionale Simone D’Angelo e all’eurodeputato Brando Benifei ha conferito all’assemblea un carattere di dialogo istituzionale. La presenza di rappresentanti di diversi livelli di governo ha permesso di mettere a fuoco sia le responsabilità locali sia quelle regionali nell’affrontare politiche rivolte ai giovani.
Per i Giovani Democratici la discussione non si esaurisce con l’evento in piazza: l’obiettivo dichiarato è costruire proposte che vengano integrate nell’agenda amministrativa, trasformando stimoli e istanze in interventi misurabili. Il confronto pubblico ha svolto
Le rivendicazioni concrete emerse in piazza Don Andrea Gallo
Tra i punti concreti emersi: la richiesta di una strategia regionale per le politiche giovanili (richiamo esplicito di Eleonora Lintas: “In Liguria le politiche giovanili non sono semplicemente insufficienti“), la creazione di spazi pubblici fruibili gratuitamente, il miglioramento dell’accessibilità urbana e trasportistica e l’attenzione alle opportunità economiche e lavorative. Queste istanze formano il nucleo delle aspettative rivolte tanto alla giunta comunale quanto agli altri livelli istituzionali presenti.
L’evento in piazza Don Andrea Gallo ha Da qui partiranno, nelle intenzioni dei promotori e degli amministratori intervenuti, i prossimi passi del dialogo tra generazioni e istituzioni.



