26 ottobre 2026 🌤 13°

Accattonaggio e vivibilità a Recco: interpellanza per un confronto con le realtà religiose

A Recco Forza Italia Recco e Impegno per Recco sollevano il problema dell'aumento di persone indigenti in centro e chiedono al Comune controlli più serrati e un tavolo di lavoro con frati francescani e parrocchie locali per una gestione dignitosa degli aiuti

Accattonaggio e vivibilità a Recco: interpellanza per un confronto con le realtà religiose

Il dibattito sul senso di sicurezza e sul decoro urbano torna sotto i riflettori a Recco dopo un’interpellanza urgente presentata dai gruppi consiliari di Forza Italia Recco e Impegno per Recco. L’iniziativa, a firma dei rappresentanti di minoranza guidati da Leonardo Baldineti capogruppo di Forza Italia, solleva preoccupazioni legate alla presenza di persone indigenti nel centro cittadino e chiede chiarimenti sull’azione dell’Amministrazione comunale.

Le segnalazioni raccolte tra i cittadini rilevano un aumento di persone che frequentano spazi pubblici sensibili, con un picco particolarmente avvertito nel giorno del mercoledì momento in cui avvengono attività di distribuzione di elemosine da parte dei frati francescani e delle parrocchie locali. Secondo i firmatari dell’interpellanza, questa congiunzione di fattori ha generato situazioni di disagio per residenti, passanti e utenti delle aree pubbliche.

Le criticità segnalate e i luoghi interessati a Recco

Tra i punti indicati come problematici compaiono il parcheggio a pagamento della parrocchia i sagrati delle chiese e i marciapiedi del centro cittadino. Le segnalazioni parlano di forme di accattonaggio insistente che, oltre a creare imbarazzo, possono accompagnarsi a comportamenti molesti o invadenti che ostacolano la libera circolazione e la tranquillità dei quartieri. I consiglieri sottolineano che, negli ultimi mesi la situazione è peggiorata, alimentando un clima di preoccupazione tra gli abitanti.

Il quadro descritto non nega la solidarietà storica della comunità recchelina verso chi si trova in difficoltà, ma segnala una differenza tra chi chiede aiuto in modo discreto e chi adotta pratiche che possono essere considerate intimidatorie o persecutorie. Per questo motivo, il tema viene posto come una questione di ordine pubblico e di tutela del vivere collettivo.

Richieste contenute nell’interpellanza e ruolo dell’Amministrazione

Nell’atto presentato al Comune i gruppi consiliari chiedono risposte concrete dall’esecutivo su quale strategia intenda adottare per ripristinare la serenità nei quartieri coinvolti. Tra le soluzioni proposte figurano l’incremento dei controlli da parte della Polizia Locale nei punti critici e l’applicazione delle norme previste dal Regolamento di Polizia Locale, che vieta forme di accattonaggio definite come insistenti, moleste o intimidatorie.

I firmatari sollecitano inoltre la Giunta e il Sindaco a chiarire tempi e modalità di intervento, sostenendo che non sia accettabile che parti del territorio diventino in sostanza zone franche per comportamenti contrari alla normativa comunale. L’interpellanza chiede

La proposta di un tavolo di coordinamento con le realtà religiose

Un punto centrale dell’iniziativa è la proposta di aprire un tavolo di coordinamento con le organizzazioni religiose e assistenziali locali, in particolare con i frati francescani e le parrocchie locali. L’obiettivo dichiarato è quello di armonizzare la distribuzione degli aiuti e le attività di solidarietà in modo tale da garantire la dignità delle persone bisognose e, allo stesso tempo, preservare l’ordine pubblico e il decoro degli spazi cittadini.

Secondo i proponenti, un confronto strutturato permetterebbe di definire modalità operative condivise per la gestione delle richieste d’aiuto e per evitare che gesti di generosità individuale alimentino comportamenti che ledono il diritto dei cittadini a vivere in una città ordinata.

L’interpellanza, oltre a sollecitare interventi immediati, mira a ottenere dal Comune risposte chiare sui provvedimenti che saranno adottati per affrontare il problema. L’intento dichiarato dai gruppi firmatari è duplice: tutelare chi ha bisogno senza esporre i quartieri a situazioni di degrado e assicurare che le regole comunali siano rispettate con efficacia.

A oggi il tema resta aperto nel dibattito cittadino, con le istituzioni chiamate a conciliare esigenze diverse: la protezione dei più vulnerabili, il mantenimento del decoro urbano e la garanzia della sicurezza per residenti e visitatori. L’esito dell’interpellanza e le eventuali risposte dell’Amministrazione determineranno i passi successivi nella gestione della materia.

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