Nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, la sala polivalente della Biblioteca del Mare di Riva Trigoso ha ospitato la presentazione del volume dedicato a Sestri Levante e alle sue imprese negli sport acquatici. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici di Villa Rovereto, ha messo insieme testimonianze personali, materiali d’epoca e testimonianze dirette di atleti, creando un ritratto vivace della vocazione marina della città.
Tra i partecipanti c’erano autori, atleti e spettatori che hanno condiviso immagini e filmati, offrendo un mix di emozione e memoria che ha scandito il pomeriggio. Il tono dell’incontro è stato quello di una conversazione collettiva: aneddoti, domande dal pubblico e più di un sorriso mentre venivano ricordate imprese locali finite anche oltre confine.
La sala e i protagonisti: un pomeriggio dedicato agli sport acquatici
La presentazione si è svolta nella sala polivalente della Biblioteca del Mare di Riva Trigoso, luogo scelto proprio per il suo legame con il mare e la cultura marinaresca. Sul palco, insieme agli autori del libro, erano presenti diversi atleti che hanno animato la conversazione con esperienze dirette. Le proiezioni di filmati storici hanno dato corpo ai ricordi, mentre le fotografie hanno documentato eventi e partecipazioni che testimoniano la presenza di Sestri Levante nel panorama degli sport acquatici.
Nel corso dell’incontro sono state elaborate nuove idee e progetti pensati per i giovani, facendo emergere come le storie sportive locali possano diventare strumenti di formazione e motivazione. L’atmosfera complessiva è stata di festa e di condivisione, con molti presenti che hanno scelto di raccontare piccoli episodi personali legati al mare e alla pratica sportiva.
Ricordi di Regata e vogatori di Riva Trigoso
Una parte significativa della presentazione è stata dedicata ai ricordi del passato, in particolare agli anni a cavallo degli anni ’50. È stato ricordato come alcuni vogatori di Riva Trigoso abbiano preso parte, a metà degli anni ’50, all’equipaggio del galeone genovese impegnato nella Regata Storica delle Repubbliche Marinare. Tra le immagini proiettate è comparsa una fotografia dell’equipaggio del 1956, che ha suscitato commenti e testimonianze dirette da parte di chi aveva allora condiviso quell’esperienza.
Il galeone genovese del 1956
Il riferimento al 1956 ha richiamato storie di preparazione, sforzi atletici e senso di appartenenza territoriale. Nel raccontare quell’anno, più di un testimone ha sottolineato il valore simbolico di partecipare a una rievocazione storica che coinvolge più città marinare, mettendo in luce come la tradizione remiera abbia intrecciato il destino di comunità costiere come Riva Trigoso e Sestri Levante.
La spedizione in Costarica e il gozzo di Sestri
Un altro episodio che ha catturato l’attenzione è stato il racconto della spedizione in Costarica del gozzo di Sestri. La narrazione di uno dei componenti del gruppo ha alternato suspense e ironia: la presenza di numerosi serpenti lungo il corso d’acqua ha reso necessarie precauzioni particolari. Per questo motivo la voga veniva effettuata preferibilmente al centro del fiume, evitando le fronde e i rami a ridosso delle sponde.
Precauzioni e aneddoti dalla giungla
Durante il viaggio, la guida locale portava con sé una piccola valigetta contenente antidoti, un dettaglio che ha fornito al pubblico un’immagine concreta del livello di attenzione richiesto. Il racconto ha messo in luce il mix tra avventura e professionalità che ha caratterizzato la missione, mostrando come una comunità di appassionati sia riuscita a portare un’imbarcazione tradizionale ligure in acque lontane, adattandosi a condizioni ambientali molto diverse.
Le fotografie che hanno corredato la presentazione includevano il gruppo di atleti presenti, l’equipaggio del galeone del 1956 con alcuni vogatori di Riva Trigoso, e il gozzo di Sestri che solcava le acque del fiume in Costarica. Questi materiali hanno dato concretezza visiva ai racconti, offrendo ai presenti un collegamento diretto tra parola e immagine.
L’iniziativa organizzata dall’Associazione Amici di Villa Rovereto ha quindi ricomposto fili di memoria locale e avventure internazionali, proponendo un’occasione di confronto per tutte le età. Tra i temi emersi è tornato ripetutamente il valore educativo degli sport acquatici e l’importanza di conservare e raccontare le storie che rendono unica la tradizione marinara di Sestri Levante e dei suoi borghi costieri.



