26 ottobre 2026 🌤 19°

Incendi boschivi in Liguria: divieti e sanzioni dal 4 luglio 2026

La Liguria si prepara a fronteggiare il rischio incendi boschivi con nuove restrizioni a partire dal 4 luglio 2026. Scopri tutte le misure adottate e come comportarti.

Incendi boschivi in Liguria: divieti e sanzioni dal 4 luglio 2026

La Regione Liguria ha disposto lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi con entrata in vigore dalle 00.01 di sabato 4 luglio 2026 su tutto il territorio regionale. Il provvedimento è stato formalizzato con il decreto dirigenziale 4992/2006 e si accompagna a divieti stringenti, controlli rafforzati e un quadro di sanzioni amministrative e penali.

L’attivazione preventiva risponde alle condizioni meteo-climatiche e alla vulnerabilità del territorio, alla luce di un incremento di roghi dovuti a comportamenti evitabili. Le autorità hanno avviato una campagna informativa e hanno indicato il 112 come numero unico per segnalare ogni criticità nel più breve tempo possibile. Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026.

Stato di pericolosità dal 4 luglio in tutta la Liguria

Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha attivato lo stato di grave pericolosità per prevenire danni a boschi aree rurali e comunità locali durante la stagione estiva. La misura copre boschi, terreni incolti, pascoli arborati, castagneti filari, giardini e parchi urbani prossimi alle aree boscate, oltre a ogni contesto dove possa manifestarsi rischio di incendio.

La Regione ha previsto di comunicare la cessazione dello stato di pericolosità non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, con l’aumento dell’umidità della vegetazione. Intanto sono state svolte esercitazioni per garantire la prontezza del sistema di intervento e la coordinazione con i presidi territoriali.

Divieti e comportamenti vietati nelle aree a rischio

Durante lo stato di pericolosità sono vietati l’abbruciamento dei residui agricoli e forestali e tutte le attività che generano fiamme o scintille. Nelle prescrizioni si legge: “In tutto il territorio, è vietato accendere fuochi liberi” e “è vietato compiere qualsiasi azione che possa anche solo potenzialmente causare un incendio”. Restano proibiti l’uso di fornelli inceneritori, motori e apparecchi che producano faville o brace, così come il fumare in prossimità di aree sensibili.

Le autorità richiamano attenzione anche su attività apparentemente innocue in prati e sottobosco, dove la vegetazione secca facilita la propagazione delle fiamme. Le limitazioni si applicano in via estensiva a ogni zona con rischio concreto, per ridurre gli inneschi e proteggere il patrimonio boschivo.

Rischi tecnici, controlli e sanzioni durante l’emergenza

I Carabinieri Forestali hanno annunciato un potenziamento dei controlli su tutto il territorio regionale e hanno documentato cause ricorrenti: “Si segnalano casi di incendi originati dalle scintille generate dall’impatto tra sassi e le lame” di decespugliatori, barre falcianti o attrezzi simili. È stato ribadito che “È fondamentale evitare il contatto tra le marmitte di veicoli e attrezzi a motore” e la vegetazione circostante.

La stretta sanzionatoria si applica anche in assenza di incendio effettivo: la violazione delle norme di sicurezza può comportare una multa amministrativa fino a 10mila euro ai sensi dell’articolo 10, comma 5 della L. 353/2000. Restano inoltre vigenti le sanzioni previste dal comma 11 dell’art. 52 della L.R. 4/1999 e dagli artt. 10 e 11 della L. 353/2000 con valutazione caso per caso in base alla gravità della condotta.

Residui vegetali, operatori turistici e segnalazioni

Durante lo stato di pericolosità i residui vegetali sono trattati come rifiuti e l’uso del fuoco per la loro distruzione ricade nella normativa ambientale: in tali casi può scattare la denuncia penale per violazione del d.lgs. 152/2006. Per gli operatori del settore turistico inadempienti sono previste sanzioni specifiche che, nei casi più gravi, possono comportare la revoca della licenza e dell’autorizzazione all’esercizio.

Rientrano tra i comportamenti pericolosi anche gli atti di incauta gestione dei rifiuti da fumo“Abbandonare mozziconi di sigaretta” è stato indicato come comportamento che può innescare incendi in presenza di condizioni favorevoli alla combustione. I cittadini sono invitati a rispettare le prescrizioni e a segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi focolaio o condotta a rischio.

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