Genova si trova a un bivio cruciale mentre guarda ai prossimi 50 anni. Durante l’assemblea annuale di Confindustria Genova, tenutasi a bordo della nave Costa Toscana, i leader del settore hanno delineato le sfide principali che la città e il sistema produttivo dovranno affrontare. Demografia, politica industriale europea e trasformazione digitale sono emersi come i temi centrali di questa riflessione strategica.
L’evento, intitolato ‘Long term life. A 50 anni dalla scomparsa di Angelo Costa, quali sfide dovremo vincere nei prossimi 50 anni?’, ha visto la partecipazione di figure di spicco come Fabrizio Ferrari, presidente di Confindustria Genova, e il CEO di Costa Crociere, Mario Zanetti. La discussione ha abbracciato non solo il ricordo di Angelo Costa, ma anche un’analisi approfondita delle sfide future.
Le tre sfide principali per Genova
Fabrizio Ferrari ha identificato tre aree critiche per il futuro di Genova: la crisi demografica il rilancio della politica industriale europea e la gestione della trasformazione digitale. ‘Il tema demografico rappresenta una delle principali criticità per il futuro del Paese’, ha affermato Ferrari, sottolineando la necessità di accompagnare l’evoluzione industriale dell’Unione Europea.
La rivoluzione digitale è stata un altro punto focale. Ferrari ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investire in innovazione tecnologica dalla sovranità dei dati alle piattaforme cloud fino allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questi fattori, ha spiegato, saranno cruciali per la competitività delle imprese genovesi.
La vocazione internazionale di Genova
Ferrari ha anche rilanciato la vocazione internazionale di Genova, definendola una porta d’accesso all’Europa continentale e un ponte verso il Nord Africa, il Medio Oriente e la Turchia. ‘Il Mediterraneo non è solo un mare navigabile, ma un mare di civiltà in grado di confrontarsi con tutto il mondo’, ha concluso, indicando il Mediterraneo come uno dei principali scenari di sviluppo economico e geopolitico dei prossimi anni.
La figura di Angelo Costa è stata ricordata come un esempio di visione imprenditoriale e cultura d’impresa. Ferrari ha sottolineato come Costa abbia rappresentato un modello di crescita per le piccole e medie imprese, con un’attenzione particolare al rapporto con i lavoratori e i collaboratori. ‘Quella cultura d’impresa e quell’etica rappresentano ancora oggi un insegnamento importante’, ha affermato.
La Blue Economy e le infrastrutture
Mario Zanetti, CEO di Costa Crociere, ha evidenziato l’importanza della Blue Economy per il futuro di Genova. ‘Bisogna investire nelle infrastrutture guardando sia al mare sia alla terra, perché il nodo portuale è fondamentale da entrambi i lati’, ha dichiarato. Zanetti ha anche sottolineato la necessità di sostenere la transizione energetica con un focus su carburanti alternativi e la formazione di nuovi addetti nel settore.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha parlato dell’importanza di governare il cambiamento. ‘Viviamo un periodo di grandissimi cambiamenti. Sono grandi opportunità per chi sa coglierle, mentre diventano un problema per chi resta fermo’, ha affermato. Bucci ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per guidare l’evoluzione economica e tecnologica, con un focus su infrastrutture strategiche come il Terzo valico e la nuova diga foranea.
La sindaca di Genova, silvia salis, ha evidenziato il valore delle infrastrutture digitali e la necessità di formare competenze adeguate ai nuovi modelli di lavoro. ‘La sfida, ora, è accompagnare questi investimenti con una formazione adeguata ai nuovi modelli di lavoro, basati su connessioni veloci, competenze digitali e nuove modalità di fare rete e creare opportunità’, ha concluso Bucci.



