Nel 2026, Genova si è confermata tra le città italiane con il maggior numero di multe per eccesso di velocità, posizionandosi al quinto posto nella classifica nazionale. Con un incasso di 4,88 milioni di euro, la città ligure segue Firenze, Bologna, Milano e Padova, che guidano la graduatoria con cifre ancora più elevate.
Questi dati emergono da un’analisi approfondita sui rendiconti dei comuni italiani, che evidenziano come le multe per violazioni al codice stradale rappresentino una fonte significativa di entrate per le amministrazioni locali. Ma come vengono spesi questi proventi e quali sono le strategie di controllo più efficaci?
La classifica delle città con più multe
Firenze si conferma al primo posto con un incasso record di 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna con 9,2 milioni e Milano con 6,9 milioni. Padova, con 5,7 milioni, precede Genova, che ha incassato 4,8 milioni di euro. Completa la top 10 Palermo, con 4,2 milioni di euro.
Questi numeri riflettono l’intensità dei controlli stradali nelle grandi città, dove l’uso di autovelox fissi e mobili, tutor e telecamere di rilevazione è particolarmente diffuso. Tuttavia, non sono solo i grandi centri urbani a fare la differenza: alcuni piccoli comuni, grazie a una strategica collocazione dei dispositivi di controllo, riescono a incassare cifre sorprendenti.
I piccoli comuni con le ‘super multe’
Tra i comuni non capoluogo di provincia, Villapiana in provincia di Cosenza spicca con un incasso di 6,99 milioni di euro, superando persino Milano. Seguono Fiumicino con 6,97 milioni, Galatina con 5,3 milioni e Cittadella con 3,4 milioni. Questi dati dimostrano come un singolo autovelox possa fare la differenza nelle casse comunali, soprattutto in aree ad alto transito.
Dove finiscono i proventi delle multe
Le multe rappresentano un importante deterrente per i comportamenti scorretti alla guida, ma dove finiscono i proventi? Secondo le normative vigenti, i soldi incassati devono essere reinvestiti in progetti di sicurezza stradale e miglioramento delle infrastrutture. Tuttavia, la trasparenza e l’efficacia di questi investimenti sono spesso oggetto di dibattito.
In molti casi, i proventi vengono utilizzati per l’installazione di nuovi dispositivi di controllo, la manutenzione delle strade e l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, alcuni critici sostengono che una parte significativa delle entrate venga utilizzata per coprire buchi di bilancio, piuttosto che per migliorare la sicurezza stradale.
L’impatto delle multe sulla sicurezza stradale
L’aumento del traffico durante i mesi estivi rende i controlli stradali ancora più cruciali. Secondo i dati Istat, nel trimestre estivo si concentra il 28% del totale degli incidenti con lesioni a persone, con un picco nel mese di luglio. La velocità eccessiva rimane uno dei principali fattori scatenanti degli incidenti più gravi, rendendo i controlli con autovelox e telecamere indispensabili per la sicurezza.
In questo contesto, le multe non solo generano entrate per i comuni, ma contribuiscono anche a ridurre il numero di incidenti stradali. Tuttavia, è fondamentale che i proventi vengano utilizzati in modo trasparente e efficace per garantire un miglioramento concreto della sicurezza stradale.



