La Giunta regionale ha annunciato l’apertura di un nuovo bando destinato alle imprese che investono in economia circolare. L’iniziativa, presentata dall’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana, rappresenta la sesta edizione di una misura rivolta a favorire la trasformazione produttiva verso modelli più sostenibili e a ridotto impatto ambientale. Con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, il bando conferma l’impegno della Regione nel sostenere aziende che intendono migliorare l’efficienza d’uso delle risorse e promuovere il riutilizzo delle materie prime.
Nel corso degli anni la misura ha già supportato 71 realtà produttive locali, creando un precedente di interventi orientati alla riduzione degli scarti e alla valorizzazione dei sottoprodotti industriali. Questa nuova tranche conferma la logica di incentivo che combina contributi a fondo perduto e forme di credito agevolato, con l’obiettivo di coprire fino al 100% degli investimenti ammessi. La misura è inquadrata nell’azione 2.6.1 del PR Fesr Liguria 2026-2027 ed è dichiarata retroattiva all’1° luglio 2026.
Cosa finanzia il bando
Il bando prende in considerazione interventi che incidono direttamente sul ciclo produttivo dei prodotti e su processi aziendali strategici. Sono ammissibili ad esempio progetti finalizzati alla razionalizzazione dell’uso delle materie prime, alla valorizzazione dei rifiuti e alla re-immissione dei sottoprodotti nella catena del valore, oltre a iniziative che puntano alla riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione. La definizione di operazioni finanziabili include anche interventi di carattere preparatorio o complementare, fondamentali per impostare correttamente la transizione verso modelli circolari.
Interventi preparatori e analisi tecniche
Fra le azioni ammissibili rientrano attività quali la Life Cycle Analysis (LCA), il bilancio degli impatti ambientali e la valutazione della circolarità aziendale. Queste attività, spesso di natura consulenziale o di studio preliminare, servono a misurare l’impatto ambientale di prodotti e processi e a definire piani d’intervento concreti. Il bando finanzia anche queste fasi perché rappresentano strumenti indispensabili per progettare investimenti strutturali efficaci e tracciabili verso la sostenibilità.
Modalità di partecipazione e tempistiche
Le domande potranno essere presentate dal 1° al 31 luglio accedendo al sistema Bandi online di Filse. In aggiunta, è prevista una finestra per la compilazione in modalità offline che sarà disponibile a partire dal 15 giugno. Si tratta di una procedura che punta a garantire un accesso ordinato e trasparente alle risorse, lasciando tempo per predisporre documentazione tecnica e finanziaria necessaria per dimostrare la fattibilità degli interventi proposti.
Condizioni economiche e limiti di progetto
I progetti per essere finanziabili devono avere un costo complessivo minimo di 25.000 euro e non possono superare la soglia massima di 350.000 euro. La dotazione prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto combinati con finanziamenti agevolati, consentendo alle imprese liguri di richiedere somme coperte fino al 100% degli investimenti effettuati, nei limiti previsti dal bando. È importante preparare un piano economico dettagliato e la documentazione che attesti la destinazione degli investimenti all’economia circolare.
Impatto atteso e indicazioni pratiche
La misura punta a generare effetti positivi sia sul piano ambientale sia su quello economico: riduzione dei rifiuti, maggiore efficienza nell’uso delle materie prime e nuove filiere di recupero che possono tradursi in vantaggi competitivi per le imprese. Per le aziende che valutano la partecipazione, è consigliabile avvalersi di consulenze tecniche per preparare progetti coerenti con i criteri di valutazione e per pianificare le attività di monitoraggio post-intervento.
Per ulteriori dettagli sulle modalità di presentazione e sui requisiti formali è necessario consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale regionale e sul sistema Bandi online di Filse. L’attenzione alla correttezza della documentazione e alla chiarezza degli obiettivi ambientali aumenterà le probabilità di ammissione al finanziamento e contribuirà a costruire percorsi di sviluppo sostenibile per il sistema produttivo ligure.