Le spiagge libere della Liguria stanno diventando teatro di una lotta senza quartiere contro l’occupazione abusiva. La Guardia Costiera, con l’ausilio della Capitaneria di porto, ha intensificato i controlli per contrastare la pratica di lasciare ombrelloni, sdraio e asciugamani incustoditi per ore, al fine di riservare il posto in prima fila. L’ultima operazione è avvenuta all’alba del 19 luglio 2026 a Moneglia, in provincia di Genova, dove sono stati sequestrati dieci ombrelloni e altrettante sdraio.
L’operazione a Moneglia
Questa mattina, al sorgere del sole, i militari della Capitaneria di porto si sono presentati sull’arenile di Moneglia per ripristinare il decoro e garantire la fruibilità pubblica della spiaggia. L’intervento ha portato al sequestro di dieci ombrelloni e altrettante sedie, lasciati incustoditi per ore dai proprietari con il solo scopo di occupare lo spazio sulla battigia. Una pratica, quella della ‘prenotazione selvaggia’ tramite attrezzatura abbandonata, che è diventata un vero e proprio caso sociale in questi primi weekend di luglio.
Il precedente a Riva Trigoso
L’operazione di oggi segue di pochi giorni il duro intervento avvenuto domenica 12 luglio a Riva Trigoso, nel comune di Sestri levante. Anche in quell’occasione, la Guardia Costiera ha rimosso teli, ombrelloni e borse lasciati in stato di abbandono sin dalle prime ore del mattino. L’obiettivo delle forze dell’ordine è chiaro: contrastare l’occupazione abusiva del suolo demaniale e restituire le spiagge libere alla collettività.
Le conseguenze per i trasgressori
Ma cosa rischia concretamente chi decide di lasciare il proprio materiale incustodito per ore? Il messaggio lanciato dalle autorità è inequivocabile: il mare è di tutti e non può essere considerato un giardino privato. La violazione di questo principio comporta conseguenze non banali. Oltre al sequestro immediato delle attrezzature, i trasgressori vanno incontro a una sanzione amministrativa che parte da 200 euro. Nei casi più gravi, in caso di recidiva o di particolare ostinazione, si può arrivare alla denuncia penale per occupazione abusiva di suolo pubblico.
I controlli proseguiranno per tutta la stagione estiva, con l’obiettivo di garantire che le spiagge libere rimangano accessibili a tutti. La Guardia Costiera ha ribadito l’importanza di rispettare le regole e di non trasformare le spiagge in spazi privati, ma in luoghi di condivisione e rispetto per l’ambiente e per gli altri bagnanti.



