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25 anni dopo il G8 di Genova: il corteo che rievoca le proteste del 2001

Genova si prepara a commemorare il 25° anniversario del G8 del 2001 con un corteo che rievoca le proteste e le vittime di quegli eventi storici.

25 anni dopo il G8 di Genova: il corteo che rievoca le proteste del 2001

Genova si prepara a commemorare un capitolo cruciale della sua storia recente. Il 19 luglio 2026, la città ligure ospiterà un corteo nazionale per ricordare il 25° anniversario del G8 del 2001, un evento che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. Attivisti, giovani e reduci di quelle giornate si riuniranno per rievocare i fatti che hanno scosso l’Italia e il mondo.

Il corteo, organizzato da una rete di movimenti, collettivi e associazioni, partirà da piazza Alimonda, ribattezzata ‘Piazza Carlo Giuliani‘ in onore del giovane manifestante ucciso durante le proteste. Il percorso si snoderà attraverso le strade simbolo di quegli eventi, culminando in piazza De Ferrari. L’iniziativa non è solo una commemorazione, ma un atto di resistenza e di mobilitazione contro l’antifascismo, le guerre e il neoliberismo.

I luoghi simbolo del G8 del 2001

La scuola Diaz e piazza Alimonda sono i due luoghi simbolo di questo anniversario. La scuola Diaz, sede del Genoa Social Forum, fu teatro di una brutale irruzione della polizia, con 93 manifestanti torturati e arrestati con prove false. Piazza Alimonda, invece, è il luogo dove Carlo Giuliani perse la vita, ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere. Questi eventi hanno segnato profondamente la storia delle proteste sociali in Italia.

Il ricordo di Vittorio Agnoletto

Tra i manifestanti, ci sarà anche Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum nel 2001. Agnoletto ricorda quei giorni come un momento in cui lo Stato abbandonò completamente le garanzie e le leggi. La sua presenza al corteo è un segno tangibile di come quelle ferite siano ancora aperte e di come la lotta per la verità e la giustizia continui.

Il corteo e le sue tappe

Il corteo partirà alle 15:30 da piazza Alimonda, dopo un preconcentramento dei giovani davanti alla scuola Diaz alle 14:30. Il percorso attraverserà via Odessa, via Tolemaide, piazza Verdi, via Fiume e via XX Settembre. Gli organizzatori hanno predisposto un servizio d’ordine interno, un presidio di primo soccorso e un supporto legale per i partecipanti. Le elevate temperature previste hanno spinto a consigliare ai manifestanti di munirsi di acqua e proteggersi dal caldo.

Le azioni simboliche

Durante il corteo, i manifestanti hanno compiuto alcune azioni simboliche, come l’affissione di cartelloni con scritte come ‘Zona denazificata’ e ‘Ora e sempre resistenza’ davanti alla sede di Casapound. Inoltre, sono stati deposti fiori e un estintore presso il cippo che ricorda Carlo Giuliani in piazza Alimonda. Questi gesti sottolineano la determinazione a non dimenticare e a continuare a lottare per i diritti e la giustizia.

Le sfide dell’ordine pubblico

La questura di Genova ha attivato servizi di prevenzione e vigilanza, con un monitoraggio costante sugli arrivi dei manifestanti da fuori provincia e presidi sugli obiettivi sensibili. Nonostante le tensioni iniziali, il quadro appare più rassicurante alla vigilia dell’evento. Tuttavia, il monitoraggio delle forze dell’ordine rimane costante per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Il corteo del 19 luglio 2026 non è solo un ricordo del passato, ma un atto di resistenza e di mobilitazione per un futuro migliore. Genova, con le sue strade e i suoi luoghi simbolo, continua a essere un faro per chi crede in un mondo più giusto e libero.

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