Il 18 luglio scorso, in piazza della Repubblica a Sestri Levante, è stato allestito un gazebo informativo da parte di Futuro Nazionale. Questa iniziativa ha scatenato una vivace polemica tra l’Anpi locale e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Solinas. L’associazione dei partigiani accusa il Comune di aver concesso uno spazio pubblico a un’organizzazione i cui valori sono in contrasto con i principi democratici e antifascisti.
La posizione dell’Anpi: violazione del regolamento comunale
L’Anpi Sestri Levante ha espresso forte contrarietà alla decisione del Comune di autorizzare l’uso dello spazio pubblico da parte di Futuro Nazionale. Secondo l’associazione, il regolamento di polizia urbana del Comune, in particolare l’articolo 57 vieta espressamente la concessione di spazi pubblici a organizzazioni che promuovono ideologie fasciste o discriminatorie. L’Anpi sostiene che Futuro Nazionale, con le sue campagne pubbliche e le sue posizioni, si richiami direttamente a tali ideologie.
In un incontro con il sindaco Francesco Solinas e il vicesindaco Sandro Muzio, una delegazione dell’Anpi aveva espresso chiaramente la propria contrarietà alla concessione di spazi pubblici a Futuro Nazionale. Durante quell’incontro, era stato assicurato che sarebbero state trovate soluzioni per evitare simili concessioni. Tuttavia, la presenza del gazebo in piazza della Repubblica ha smentito queste promesse.
La replica del Comune: rispetto della Costituzione
Il Comune di Sestri Levante ha difeso la propria decisione, affermando che non vi erano elementi sufficienti per negare l’autorizzazione a Futuro Nazionale. Secondo l’amministrazione, l’articolo 21 della Costituzione garantisce a tutti il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero. Il Comune ha sottolineato che la democrazia e l’antifascismo trovano piena applicazione nel rispetto delle libertà costituzionali, anche di chi esprime opinioni diverse.
Il sindaco Solinas ha ribadito che per negare o limitare una libertà costituzionale occorrono fatti oggettivi. L’amministrazione ha dichiarato di aver agito nel rispetto delle norme e del regolamento di polizia locale, senza trovare elementi in contrasto con le richieste di Futuro Nazionale.
L’eredità della Resistenza e i valori della Costituzione
L’Anpi ha ricordato che Sestri Levante è una città con radici profonde nella Resistenza e nella lotta contro il fascismo. L’associazione ha citato le parole del presidente Sandro Pertini: “Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un’idea. È la morte di tutte le idee.” Secondo l’Anpi, concedere spazi pubblici a organizzazioni come Futuro Nazionale significa tradire i valori della Resistenza e della Costituzione.
L’Anpi ha chiesto all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione e di garantire che in futuro l’articolo 57 del Regolamento di Polizia Urbana venga applicato con coerenza e nel pieno rispetto dei valori democratici e antifascisti. L’associazione ha sottolineato che l’antifascismo non può limitarsi alle celebrazioni del 25 Aprile, ma deve tradursi ogni giorno in scelte amministrative coerenti con la Costituzione e la storia della città.



