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G8 di Genova: le storie dei veneti che hanno cambiato vita dopo il 2001

Dai centri sociali alle professioni: le storie degli attivisti veneti del G8 di Genova, venticinque anni dopo

G8 di Genova: le storie dei veneti che hanno cambiato vita dopo il 2001

Venticinque anni fa, Genova ospitava il G8 del 2001, un evento che ha segnato profondamente la vita di molti giovani veneti. Oggi, quelle stesse persone, un tempo attivisti appassionati, hanno intrapreso percorsi professionali e personali diversi, portando con sé l’esperienza di quegli anni.

Luca Casarini, uno dei volti più noti del movimento no-global, è oggi un attivista impegnato in progetti umanitari. Dopo aver fondato la Ong Mediterranea, che si occupa del soccorso dei migranti in mare, ha stretto un’amicizia con papa Francesco, che ha scritto la prefazione a uno dei suoi libri.

Dai centri sociali alle professioni quotidiane

Tommaso Cacciari, figlio di Paolo Cacciari e nipote di Massimo Cacciari, è un attivista veneziano noto per la sua lotta contro le grandi navi nella Laguna. Oggi lavora come motoscafista per gli hotel veneziani, continuando a portare avanti le sue battaglie per la difesa dell’ambiente e dei diritti umani.

Claudio Calia, fumettista trevigiano-padovano, ha raccontato il G8 di Genova attraverso i suoi disegni. La sua opera “Nessun Rimorso” è stata arricchita di nuove pagine e presentata di recente, portando lo spirito di quegli anni alle nuove generazioni.

Dai cortei alle istituzioni

Nicola Grigion, ex leader del centro sociale Pedro, oggi lavora come dipendente dell’anagrafe del Comune. Nonostante il cambiamento di carriera, continua a impegnarsi per i diritti sociali e la rigenerazione urbana.

Sergio Zulian e Monica Tiengo, una coppia di militanti del Trevigiano, hanno vissuto in prima persona gli scontri del G8. Oggi, Zulian si occupa di diritti e lavoro con Adl Cobas, continuando a credere che “un altro mondo è possibile”.

Dai processi alle università

Omid Firouzi Tabar, oggi ricercatore in sociologia all’Università Ca’ Foscari, è stato coinvolto nei processi per i fatti di Genova. La sua esperienza ha segnato una svolta nella sua vita, portandolo a impegnarsi per la giustizia sociale e i diritti umani.

L’avvocata Aurora d’Agostino, che ha difeso molti attivisti durante i processi, è mancata di recente. La sua morte ha segnato la fine di un’epoca, ma il suo impegno rimane un esempio per le nuove generazioni.

Le storie di questi attivisti mostrano come il G8 di Genova abbia cambiato la vita di molti giovani veneti, portandoli a intraprendere percorsi professionali e personali diversi, ma sempre con l’impegno per la giustizia sociale e i diritti umani.

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