Genova si prepara a commemorare l’ottavo anniversario del crollo del ponte Morandi, una tragedia che ha segnato profondamente la città e il Paese. In occasione di questo doloroso anniversario, la sindaca Silvia Salis ha annunciato che il Comune chiederà un risarcimento significativo per i danni patrimoniali e di immagine subiti. Le risorse ottenute saranno destinate alla cura, manutenzione e messa in sicurezza della città, un impegno che la sindaca definisce dovere morale verso le vittime e i cittadini.
La commemorazione di quest’anno assume un significato particolare, non solo per ricordare le 43 vittime, ma anche per riflettere sulle conseguenze durature che il crollo ha avuto sulla città. La sindaca Salis ha sottolineato come l’onda lunga del disastro sia ancora presente, con cantieri aperti e incertezze quotidiane che ricordano costantemente la tragedia.
Il progetto del comitato dei parenti delle vittime
Il comitato dei parenti delle vittime del ponte Morandi ha lanciato una proposta innovativa per trasformare le macerie del crollo in un monito permanente. L’idea è di collocare i resti del ponte, come blocchi di calcestruzzo e trefoli, nei luoghi d’origine delle vittime, creando un museo diffuso che serva da memoria storica e avvertimento per il futuro. La presidente del comitato, Egle Possetti, ha spiegato che ogni reperto potrebbe essere accompagnato da pannelli informativi o targhe che raccontino la storia del disastro e le sue conseguenze.
Tra i reperti più significativi c’è il famoso 132 la parte finale di uno strallo della pila nove, considerata una prova chiave nelle indagini. Questo reperto resterà esposto nel Memoriale di Genova, costruito sotto il nuovo ponte San Giorgio. La proposta del comitato mira a creare un legame tangibile tra le vittime e le loro comunità di origine, trasformando il dolore in un impegno collettivo per la sicurezza e la prevenzione.
La commemorazione e l’assenza del presidente del Consiglio
La cerimonia commemorativa, in programma domani a Genova, vedrà la partecipazione di diverse autorità, tra cui il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi. Tuttavia, l’assenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha suscitato delusione tra i familiari delle vittime. La presidente del comitato, Egle Possetti, ha espresso la speranza che la presenza del governo fosse più tangibile in un momento così significativo.
La sindaca Salis ha inaugurato una mostra fotografica sul crollo del ponte Morandi nel loggiato di Palazzo Tursi, raccogliendo un centinaio di immagini scattate da fotoreporter genovesi. La mostra, che sarà poi trasferita nelle sale del Memoriale, rappresenta un tributo al lavoro corale dei giornalisti e un impegno a mantenere viva la memoria. Salis ha ringraziato l’Ordine dei giornalisti e l’Associazione ligure dei giornalisti per il loro contributo, sottolineando l’importanza del loro lavoro nel raccontare la verità e nel combattere l’oblio.
La commemorazione di quest’anno è anche un’occasione per riflettere sulla sentenza di primo grado emessa il 16 luglio scorso. La sindaca ha ribadito l’importanza della giustizia e della verità, non solo per le famiglie delle vittime, ma per l’intera comunità. Il lavoro dei giornalisti, secondo Salis, è fondamentale per aiutare la città e il Paese a comprendere meglio i fatti e a preservare la memoria.


