Nel tardo pomeriggio di ieri, a Molini di Triora, in alta valle Argentina, si è consumata una drammatica vicenda che ha visto coinvolta una donna francese. La vittima, ferita dal proprio compagno con un colpo di pistola ad aria compressa, è riuscita a rifugiarsi in un bosco vicino a casa, dove è stata trovata dai soccorritori.
L’episodio ha scatenato un’immediata mobilitazione delle forze dell’ordine e dei servizi di emergenza, che hanno operato per garantire assistenza alla donna e rintracciare l’uomo, ancora armato al momento della fuga.
La dinamica dell’accaduto e le ferite riportate
Secondo quanto emerso, la donna ha riportato una ferita alla mano causata dal colpo di pistola ad aria compressa. Inoltre, sembra che il compagno l’abbia colpita anche con una spranga, provocandole un trauma alla testa. Nonostante le gravi lesioni, la vittima non sarebbe in pericolo di vita.
La donna, dopo essersi rifugiata nei boschi, è stata individuata dai vigili del fuoco e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo, dove ha ricevuto le cure necessarie. Le sue condizioni sono attualmente stabili, e i medici stanno monitorando la situazione.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, il personale sanitario del 118 con un equipaggio della Croce Verde di Arma di Taggia, i vigili del fuoco e gli uomini del Soccorso Alpino. Le decine di carabinieri presenti nella zona hanno rintracciato l’uomo, ancora armato, e lo hanno fermato e disarmato.
Solo dopo il fermo è stato scoperto che l’arma utilizzata era una pistola ad aria compressa. L’uomo è stato posto in stato di fermo e sarà sottoposto a ulteriori indagini per chiarire le dinamiche dell’accaduto.
Le operazioni di soccorso e la ricerca dell’uomo
Le operazioni di soccorso sono state complesse a causa della posizione isolata in cui si è rifugiata la donna. I vigili del fuoco hanno dovuto affrontare un terreno impervio per raggiungere la vittima e portarla in sicurezza. Nel frattempo, i carabinieri hanno coordinato le ricerche dell’uomo, che si era nascosto nel bosco.
La collaborazione tra le diverse forze dell’ordine e i servizi di emergenza ha permesso di gestire la situazione in modo efficace, garantendo assistenza alla vittima e assicurando alla giustizia l’autore del gesto.
Questo drammatico episodio ha messo in luce l’importanza di una rapida e coordinata risposta alle emergenze, nonché la necessità di interventi tempestivi per proteggere le vittime di violenza.



