La Liguria si distingue come la regione del Nord-Ovest con la più alta concentrazione di imprese artigiane legate al settore turistico. Alla fine del primo trimestre 2026, il 15,7% delle imprese artigiane regionali opera in settori direttamente collegati alla domanda turistica, superando Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte. Questi dati, diffusi da Confartigianato evidenziano l’importanza crescente dell’artigianato nel plasmare l’esperienza turistica e nel valorizzare le produzioni locali e l’identità dei territori.
Un patrimonio di tradizioni e sapori
Le imprese artigiane liguri spaziano dalle lavorazioni artistiche alle produzioni alimentari passando per i servizi alla persona. “Questo è il potenziale unico della nostra regione,” afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. “Chi visita la Liguria può ammirare e assaporare questa ricchezza, dalla costa all’entroterra. Le istituzioni devono continuare a valorizzarlo, collaborando con il sistema economico e associativo per creare strumenti finanziari mirati che soddisfino le esigenze delle imprese e migliorino l’offerta turistica.”
Turismo esperienziale: un’opportunità per la Liguria
Il turismo esperienziale rappresenta una grande opportunità per la Liguria, come sottolinea l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi. “I visitatori cercano sempre più autenticità, tradizioni e contatto con il territorio,” spiega Lombardi. “Nei nostri borghi e nell’entroterra trovano un patrimonio straordinario. Integrare queste esperienze con l’offerta della costa significa distribuire meglio i flussi, favorire la destagionalizzazione e rafforzare il modello di una Liguria da vivere tutto l’anno.”
Dati nazionali e tendenze emergenti
A livello nazionale, le imprese artigiane attive nei settori legati al turismo sono 204.619, pari al 16,7% dell’artigianato italiano, con oltre 544 mila addetti. Questo comparto comprende agroalimentare, ristorazione, moda, lavorazioni artistiche, servizi alla persona e trasporti, contribuendo in modo significativo all’esperienza offerta ai visitatori. Una tendenza emergente è l’undertourism ovvero la scelta di destinazioni alternative alle mete più frequentate.
Secondo Confartigianato, nel trimestre estivo il 21,3% dei vacanzieri sceglie esperienze che includono visite a laboratori artigiani, aziende e siti produttivi, rispetto al 7,6% del 2019. Questo dato conferma l’interesse crescente per l’artigianato locale e per le esperienze autentiche che i territori possono offrire.



