Una tragedia ha colpito la mattina del 3 settembre 2026 la cittadina di Bogliasco, lungo la via Aurelia. Un incidente stradale, avvenuto poco prima delle 8:00, ha causato la morte di due persone e il ferimento di diverse altre, tra cui due fratelli in bicicletta.
L’incidente è avvenuto in direzione levante, poco prima del passaggio a livello. Secondo le prime ricostruzioni, l’autista dell’auto coinvolta, Sergio Poggi, 79 anni, avrebbe subito un malore improvviso, perdendo il controllo del veicolo. L’auto ha invaso la corsia opposta, travolgendo due ciclisti e scontrandosi con altre automobili prima di finire contro un muro.
Le vittime e i feriti dell’incidente
Le vittime dell’incidente sono Sergio Poggi, l’autista dell’auto, e Daniele Callà, 42 anni, uno dei due ciclisti travolti. Il fratello di Daniele, Simone Matteo Callà, 47 anni, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Galliera con gravi lesioni. Anche la moglie di Poggi, 74 anni, è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale San Martino di Genova.
Tra i feriti figura anche una ragazza di 19 anni, trasportata in codice verde all’ospedale di Sestri in stato di shock. La giovane ha assistito all’incidente e ha rischiato di essere travolta dai veicoli. Successivamente ha assistito alle manovre di rianimazione dei ciclisti e ha accusato un lieve malore.
I soccorsi e la viabilità
Imponente la macchina dei soccorsi inviata dalla centrale operativa del 118. Sul posto sono intervenute due automediche e quattro ambulanze, insieme ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine per i rilievi e la gestione della viabilità. Il Comune di Bogliasco ha comunicato la chiusura totale della via Aurelia in entrambe le direzioni di marcia per consentire i soccorsi e i rilievi.
La riapertura della strada è avvenuta intorno alle 13:00, con un senso unico alternato. Le linee di autobus Amt hanno subito temporanee variazioni al servizio, con ritardi e irregolarità. Il sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ha coordinato i soccorsi sul posto.
La testimonianza della dottoressa
Tra le prime persone a intervenire, tentando una disperata rianimazione, una dottoressa specializzanda dell’ospedale San Martino, Sofia Schiavetti. La dottoressa ha raccontato di aver visto l’impatto mentre era ferma al semaforo in motorino e di essersi immediatamente precipitata a prestare soccorso.
“Ho subito cominciato la rianimazione” ha dichiarato la dottoressa, “ma purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Dopo una quarantina di minuti è stato constatato il decesso. Purtroppo è stata una catena di tragedie, l’uomo probabilmente è rimasto con il piede sull’acceleratore e si è innescata questa drammatica carambola.”
La dottoressa ha espresso gratitudine a tutti i soccorritori che sono intervenuti, sottolineando l’importanza del loro lavoro in situazioni così drammatiche.



