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Undici giovani arrestati per rapina a Genova: il ruolo decisivo del cellulare rubato

Undici giovani sono stati arrestati per una rapina in corso Sardegna a Genova. La polizia li ha rintracciati grazie alla geolocalizzazione del cellulare rubato alla vittima.

Undici giovani arrestati per rapina a Genova: il ruolo decisivo del cellulare rubato

Una rapina in corso Sardegna a Genova ha portato all’arresto di undici giovani, grazie alla tecnologia che ha permesso di rintracciarli. L’episodio, avvenuto nella notte di sabato, ha visto un gruppo di undici persone aggredire un giovane che camminava da solo, sottraendogli il cellulare.

La polizia di Genova è intervenuta rapidamente, utilizzando la geolocalizzazione del cellulare rubato per individuare i responsabili. L’operazione si è conclusa con l’arresto di quattro minorenni e la denuncia di altri sette giovani.

L’aggressione in corso Sardegna

Il gruppo di undici giovani stava percorrendo corso Sardegna quando ha incrociato la vittima. Un 16enne italiano si è avvicinato al giovane, minacciandolo con un bastone. Nel frattempo, un 15enne ha iniziato a colpirlo al volto, mentre gli altri lo hanno circondato, chiedendogli denaro e sfilandogli il cellulare dalle tasche.

Subito dopo l’aggressione, il gruppo si è allontanato in direzione mare. Un passante ha notato il giovane dolorante e ha chiamato immediatamente la polizia. Le volanti dell’U.P.G.S.P. sono arrivate sul posto e, grazie alla geolocalizzazione del cellulare rubato, hanno rintracciato il gruppo nel piazzale antistante la stazione di Brignole.

L’identificazione dei responsabili

Tutti i giovani sono stati identificati e accompagnati in questura. Attraverso la testimonianza della vittima e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dei fatti e individuato le persone che hanno partecipato attivamente alla rapina.

Sono stati arrestati un 15enne e un 16enne italiani, un 17enne colombiano e un 17enne ecuadoriano. Per lo stesso reato sono stati denunciati due 18enni e una 19enne italiani, un 19enne colombiano, due 18enni e un 22enne della Repubblica Dominicana.

Le perquisizioni e i reperti

Durante le perquisizioni, il 17enne colombiano è stato trovato in possesso di due dosi di cannabis un coltello da cucina, una forbice e uno spray urticante. È stato quindi denunciato per possesso ingiustificato di oggetti o armi atti ad offendere e sanzionato amministrativamente per la droga.

Un coltello da cucina è stato sequestrato anche al 17enne ecuadoriano, denunciato a sua volta per il possesso ingiustificato dell’arma. Il 16enne italiano è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di stupefacente per uso personale. Per un 18enne dominicano è scattata infine la segnalazione amministrativa per il possesso di sostanza stupefacente per uso personale.

Gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Resta salva la presunzione d’innocenza di tutti gli indagati sino a sentenza definitiva.

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