Muoversi dentro e fuori la Liguria è da tempo una sfida che tocca tutti i livelli: traffico autostradale complicato, collegamenti ferroviari spesso lenti e una sensazione diffusa di isolamento. In questa cornice l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova stenta a consolidare rotte stabili, con tratte che nascono e scompaiono in pochi mesi. È proprio in questo contesto che nasce l’intervento privato che potrebbe cambiare la dinamica dei trasporti regionali.
La mossa arriva da una figura simbolo della città: il principe Domenico Antonio Pallavicino, proprietario del Palazzo Pallavicino in piazza Fontane Marose. Attraverso la sua Global Group ha sottoscritto un aumento di capitale che porta la sua quota al 40% di Airidea, una compagnia giovane con base a Genova che propone un approccio diverso al volo domestico.
L’operazione e il significato per la città
L’ingresso del principe non è solo un’operazione finanziaria: rappresenta un segnale politico ed economico per Genova. L’investimento, valutato intorno ai 500.000 euro secondo gli interlocutori, rende la Global Group coproprietaria alla pari con la famiglia Vivado. Per i promotori si tratta di un investimento nella compagnia e, al contempo, in una strategia per rompere l’isolamento logistico che penalizza la città.
I protagonisti dell’operazione
Dietro il progetto c’è Gian Marco Vivado, amministratore delegato della società, e figure storiche dell’aviazione locale come Claudio Senzioni, ex pilota e presidente dell’Aeroclub di Genova. Il passaggio societario che ha dato vita ad Airidea è avvenuto formalmente il 23 dicembre 2026, quando una società di famiglia è stata trasformata da attività legate al settore odontoiatrico in una compagnia aerea con ambizioni nazionali.
Un modello operativo focalizzato sul corto raggio
La strategia di Airidea punta sul concetto di voli point-to-point con aeromobili compatti: tratte brevi di circa 45-50 minuti, frequenze mirate e una proposta tariffaria chiara. L’idea è offrire un’alternativa valida all’uso dell’autostrada A10 e dell’A7, proponendo voli diretti che collegano rapidamente centri che oggi richiedono trasferimenti lunghi via terra.
Tariffe e politica commerciale
Una delle scelte più nette della compagnia è la rinuncia al dynamic pricing: i biglietti avranno prezzi fissi e pubblici, così che il costo di un biglietto comprato il giorno prima sarà identico a quello prenotato mesi prima. Si tratta di una sfida diretta ai grandi operatori low cost, con l’obiettivo di offrire prevedibilità e trasparenza ai passeggeri.
Rotte, calendario e obiettivi di crescita
La rete iniziale in partenza da Genova comprende otto destinazioni: collegamenti business verso Milano-Bergamo (155 euro), Bologna (165 euro) e Venezia (215 euro); rotte verso poli culturali e commerciali come Firenze (150 euro) e Trieste (229 euro); e offerte turistiche per Perugia (193 euro) e la Sardegna con Olbia (187 euro) e Alghero (205 euro). Il debutto operativo è fissato per l’8 giugno con la tratta Genova-Trieste, preceduta da un volo inaugurale il 6 giugno che interesserà il cielo cittadino.
Piani industriali e prospettive
Il piano industriale guidato da Vivado prevede l’apertura di tre hub operativi entro il 2028, una flotta attesa di 12 aeromobili e un traffico stimato intorno a 245.000 passeggeri annui. L’ambizione è arrivare a una quotazione in Borsa nei mesi successivi al lancio per raccogliere capitali e sostenere l’espansione.
Impatto locale e reazioni
Per i sostenitori del progetto, l’investimento del principe e la proposta commerciale di Airidea possono restituire respiro al sistema dei trasporti liguri, facilitando i collegamenti di lavoro e turismo e riducendo tempi di percorrenza critici. Aziende come Fincantieri, con sedi in città collegate, sono indicate come potenziali beneficiarie di collegamenti più rapidi tra gli stabilimenti.
Allo stesso tempo il progetto ha attirato l’attenzione di operatori di maggiori dimensioni interessati al modello: alcuni grandi vettori avrebbero manifestato interesse a partecipare alla società dopo la presentazione pubblica. Per i promotori questo conferma che il modello può essere percepito come una soluzione pragmatica a un problema antico.
In conclusione, l’ingresso del principe Pallavicino in Airidea segna un tentativo concreto di riallineare Genova ai ritmi del paese attraverso un approccio mirato e locale ai voli di corto raggio. Resta da vedere come il mercato risponderà alle tariffe fisse, alla capacità di fedeltà dei passeggeri e alla sostenibilità operativa di una compagnia che mira a essere alternativa e pragmaticamente integrata nel tessuto economico ligure.



