La diciannovesima edizione dei Dialoghi sulla rappresentazione approda a Genova con un filo conduttore cruciale: la colpa. Ideato da Sergio Maifredi e prodotto dal Teatro Pubblico Ligure con il supporto del Comune di Genova, il ciclo si svolge dal 22 settembre al 13 ottobre 2026. Gli incontri, per la maggior parte ospitati nel suggestivo loggiato superiore del Palazzo Tursi in via Garibaldi 9, avranno una parentesi a Palazzo Spinola di Pellicceria (piazza di Pellicceria 1).
22 settembre – Corrado Bologna e il peso di Kafka
Il primo appuntamento accoglie il filologo Corrado Bologna, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa. Nella sua lectio intitolata “La colpa. Franz Kafka”, Bologna dimostra come la colpa sia il nucleo occulto che permea l’intero universo kafkiano: un giudizio interno che pervade l’esistenza senza bisogno di un tribunale esterno. Il professore evidenzia l’assenza di una causa che giustifichi il senso di colpa, sottolineando la sua dimensione a priori e la sua capacità di condizionare la vita quotidiana.
29 settembre – Ermanno Cavazzoni sulla colpa che evapora nella demenza
Scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni continua il percorso con “La colpa che evapora nella demenza. Da Pierino Porcospino a Pinocchio, da Raffaello Baldini a Federico Fellini”. La serata traccia un arco che parte dalla colpa naturale del Porcospino tedesco, passa per l’assoluzione di Pinocchio e culmina nella dissoluzione della punizione nella demenza senile, laddove il ricordo della colpa svanisce completamente. Cavazzoni collega questa evoluzione all’opera di Fellini, mostrando come il cinema possa rappresentare l’oblio dell’età avanzata.
6 ottobre – Simone Regazzoni e la filosofia del desiderio
Il filosofo Simone Regazzoni propone una lettura alternativa con “Al di là della colpa. Filosofia del desiderio”. Partendo dalla morale tradizionale, inquadrata da Nietzsche come oppressiva, Regazzoni introduce la psico-analisi lacaniana per sostenere che l’unica vera responsabilità è quella di aver ceduto al proprio desiderio. Il pensatore invita il pubblico a considerare un’etica che valorizzi il desiderio anziché la colpa, aprendo una discussione sul ruolo della libertà individuale nella costruzione delle norme sociali.
8 ottobre – Giorgio Ieranò: Elena e Oreste nella tragedia greca
Il quarto incontro, spostato a Palazzo Spinola, vede la partecipazione di Giorgio Ieranò, professore di Letteratura greca all’Università di Trento. Nel suo intervento “La colpa di Elena, la colpa di Oreste”, Ieranò analizza due miti fondamentali della cultura ellenica. Evidenzia come Elena, nell’Iliade e nelle Troiane di Euripide, si autoaccusi di aver scatenato la guerra di Troia, per poi attribuire la responsabilità agli dei. Dall’altro lato, Oreste è celebrato come eroe vendicatore, ma la tragedia greca lo soffoca sotto il peso del matricidio, trasformando la sua gloria in una colpa insopportabile.
13 ottobre – Daria Farafanova e Laura Salmon sul dilemma di Dostoevskij
L’ultima serata chiude il ciclo con la discussione “Tra colpa e pena: dialogo su Dostoevskij”, condotta dalla docente di Lingua e Traduzione Russa Daria Farafanova e dal professore ordinario Laura Salmon dell’Università di Genova. Analizzano come le opere dello scrittore russo incarnino le più profonde contraddizioni etiche: la coscienza, la responsabilità e, soprattutto, la colpa. I protagonisti dostoievskij sono descritti come figure che lottano contro se stesse, costrette a confrontarsi con la propria moralità senza mai trovare una soluzione definitiva.
L’ingresso per tutti gli appuntamenti è libero fino a esaurimento posti. Per aggiornamenti e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro Pubblico Ligure.



