Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 è partito questo venerdì dal porto di Genova, inaugurando la sesta edizione di quella che è definita la più impegnativa regata offshore d’Europa. Dieci equipaggi, a bordo di Figaro Bénéteau 3 dotati di foil, hanno varcato la linea di partenza con l’obiettivo di percorrere, senza soste, più di 1.560 miglia nautiche fino al porto di Trieste, dove la competizione si concluderà in coincidenza con la 58ª Barcolana.
Il tracciato: da Genova alla finale triestina
Il percorso prevede il passaggio obbligatorio per tre gate storici: Pisa, Amalfi e Venezia, prima di immettersi nell’Adriatico orientale. Da Venezia, una tappa finale porta i velisti verso l’Isola delle Correnti, punto più meridionale del tracciato, per poi dirigersi verso il confine culminante a Trieste. Questa rotta riecheggia le antiche rotte delle quattro repubbliche marittime, inserendo la storia navale italiana nel contesto sportivo contemporaneo.
Gate di Pisa, Amalfi, Venezia e l’Isola delle Correnti
Il primo checkpoint, situato al largo di Pisa segna l’uscita dal Mar Ligure e l’ingresso verso la costa tirrenica. Il successivo, Amalfi espone i velisti a correnti più variabili e a venti dal carattere meridionale. Venezia rappresenta il punto d’intersezione tra il Tirreno e l’Adriatico, dove il vento si fa più costante ma le acque richiedono attenzione per le numerose isole minori. L’ultima sfida prima della meta è l’Isola delle Correnti simbolo della zona più a sud del percorso, dove i marinai devono gestire condizioni meteorologiche imprevedibili.
Le sfide tecniche e umane dei dieci equipaggi
La gara non è solo una prova di velocità ma anche di resistenza fisica e mentale. I dieci equipaggi, selezionati tra oltre venti candidature internazionali, dovranno gestire sonno, alimentazione e continuità operativa per più di dieci giorni in mare, senza alcuna possibilità di approdo. La coordinazione tra i due membri di ciascuna barca è cruciale: ogni manovra, ogni cambio di vela, dipende da un’intesa quasi telepatica, come ha ricordato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci durante la cerimonia di presentazione.
Testimonianze di autorità regionali
Il dirigente regionale Marco Bucci ha definito la competizione una “scuola di umiltà” e ha sottolineato come la vela incentivi la cittadinanza responsabile. “Vogliamo che chi pratica sport diventi anche un buon cittadino”, ha affermato, aggiungendo che la Regione investe nella vela per favorire una crescita sostenibile della città e per rafforzare il legame con le forze armate. Anche l’assessore comunale Arianna Viscogliosi, presente all’avvio, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa per valorizzare le capacità difensive attraverso lo sport.
Il legame tra difesa, sport e identità nazionale
Organizzata dal Ministero della Difesa dalla Marina Militare e da Difesa Servizi la regata si pone come vetrina delle capacità operative della forza navale italiana. Il tour veloce è concepito per dimostrare la prontezza e l’efficienza delle imbarcazioni militari in condizioni reali, ma anche per promuovere la cultura della vela tra i giovani. Il presidente di SSI Sports & Events Riccardo Simoneschi, ha definito la tappa “la più hard” del programma estivo, evidenziando la combinazione di offshore e inshore come elemento distintivo del livello di difficoltà.
Al termine della traversata, il premio Repubbliche Marinare sarà assegnato all’equipaggio che registrerà il miglior tempo cumulativo sui tre gate. Oltre al riconoscimento sportivo, la manifestazione rappresenta un messaggio di unità e collaborazione fra le istituzioni civili e militari, celebrando la tradizione marinara italiana in chiave contemporanea.



