29 Settembre 2026 🌤 23°

Genova, la polizia toglie lo striscione “Qui nessuno è straniero” alla scuola Daneo

Genova è al centro di una accesa disputa: la Digos ha tolto uno striscione antirazzista alla scuola Daneo e la sindaca Salis accusa la città di non seguire le linee guida nazionali.

Genova, la polizia toglie lo striscione “Qui nessuno è straniero” alla scuola Daneo

Nel pomeriggio di lunedì 28 settembre 2026, due agenti della Digos sono intervenuti davanti alla scuola primaria Daneo di Genova, rimuovendo lo striscione provvisorio preparato da genitori e alunni con la scritta “Qui nessuno è straniero”. L’azione è avvenuta mentre i bambini entravano in classe e ha suscitato sconcerto e proteste da parte dei presenti, che hanno assistito al gesto definendolo «molto brusco».

Il questore di Genova ha avviato subito degli approfondimenti per capire le motivazioni dell’intervento, sostenendo che l’operazione è stata eseguita su segnalazione interna. Nel frattempo, la sindaca Silvia Salis ha dichiarato di aver chiamato l’assessore competente, il quale ha avviato le verifiche necessarie, precisando che la vicenda è emersa durante un servizio sul territorio.

Rimozione dello striscione antirazzista alla scuola Daneo

Lo striscione, realizzato con il supporto dei più piccoli, era stato appeso all’ingresso dell’istituto per ribadire il valore dell’inclusione e per celebrare l’arrivo della Fiaccola della Pace, prevista per la stessa mattina. Dopo la rimozione, gli stessi agenti hanno riconsegnato il materiale ai genitori, ma l’episodio ha già lasciato un segno profondo nella comunità scolastica.

Le autorità hanno sottolineato che la decisione di rimuovere il cartello è stata presa in base a criteri di sicurezza e ordine pubblico, ma i genitori hanno contestato la legittimità dell’azione, ricordando che nessun messaggio di odio era presente e che il contenuto era propriamente pro-inclusione.

Reazioni politiche e denuncia della sindaca Salis

La sindaca Silvia Salis ha ribadito la sua solidarietà con alunni, genitori e insegnanti, definendo l’intervento «un episodio grave e ingiustificabile». Ha inoltre affermato che, rispetto al dibattito nazionale in corso sulla scuola, la città di Genova «non è allineata» con le direttrici decise dal Governo.

Parlamentari liguri del Partito Democratico – Lorenzo Basso, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo – hanno annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare per chiarire chi ha richiesto l’intervento della Digos e con quali istruzioni. Anche il Movimento 5 Stelle, tramite il capogruppo Luca Pirondini, ha espresso pieno sostegno ai bambini, ricordando che la Costituzione garantisce che «la scuola è aperta a tutti».

Contestazione nazionale sul DDL Razzismo e il dibattito sull’inclusione

Il caso Daneo si è inserito in un più ampio scenario di proteste contro il DDL Razzismo approvato dal Governo Meloni, che prevede un tetto al numero di alunni stranieri nelle classi. Movimenti studenteschi, tra cui Osa, hanno organizzato volantinaggi e manifestazioni in diverse scuole genovesi, chiedendo un «No al ddl Razzismo».

Le dichiarazioni dei rappresentanti del Partito Verde – Elisabetta Piccolotti – hanno definito lo spostamento del cartello un “atto scandaloso” e hanno accusato il Governo di reprimere il dissenso. Nel frattempo, la scuola Daneo, nota per il suo impegno verso l’inclusione, ha accolto la Fiaccola della Pace sottolineando l’importanza di messaggi di unità quando la comunità è sotto pressione.

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