Il IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) è al centro di una manifestazione nella capitale ligure. Nella mattinata di ieri, una folta delegazione di circa duemila dipendenti ha preso posto davanti all’ingresso del Consiglio regionale di Genova, situato in via Fieschi.
Il corteo, partito da piazza De Ferrari, ha attraversato brevemente il centro storico, bloccando il traffico per dare visibilità alle richieste dei lavoratori. La manifestazione, inserita nella scia di uno sciopero nazionale, ha mostrato un forte spirito di compattezza tra le diverse categorie professionali presenti all’interno dell’IIT.
Sciopero davanti al Consiglio regionale
Il sciopero è stato proclamato in precedenza e i dipendenti dell’IIT lo hanno sostenuto senza eccezioni. La protesta si è svolta lungo la via Fieschi, dove la circolazione è stata temporaneamente interrotta per consentire il passaggio del corteo e l’allestimento di cartelli con slogan come “Robotica all’avanguardia, contratti medievali” e “Meno algoritmi, più salari”.
Tra le rivendicazioni più enfatizzate vi è la richiesta di un aumento salariale che consenta di coprire l’inflazione attuale, nonché la conversione dei contratti di collaborazione in posizioni a tempo indeterminato. I manifestanti hanno inoltre denunciato la difficoltà di gestire le parti variabili del contratto, in particolare per quanto riguarda i ticket per i pasti.
Incontro con le autorità regionali
Alla fine della manifestazione, la delegazione è stata accolta in una riunione istituzionale con l’assessore regionale alla Ricerca e Innovazione tecnologica, Alessio Piana (Lega), e con i capigruppo consiliari. Durante l’incontro, Stefano Boero, rappresentante della CGIL, ha sottolineato che si tratta di “un passo avanti” in una battaglia iniziata nove mesi fa.
Maurizio Rimassa, anch’egli della CGIL, ha precisato che la Regione Liguria si impegna a partecipare a un tavolo di discussione con la fondazione che governa l’IIT. Il sindacalista ha evidenziato la necessità di interventi a livello centrale, soprattutto in vista della discussione sulla legge di bilancio in Parlamento.
La rappresentante sindacale aziendale Eva Bertini ha concluso ribadendo la determinazione del movimento: “Manteniamo compattezza, determinazione e pazienza; riusciremo a far valere i nostri diritti, cioè il rinnovo del contratto di lavoro”.
Richieste concrete dei lavoratori
Le istanze avanzate dalla delegazione si concentrano su tre punti chiave: salario adeguato all’inflazione, trasformazione dei contratti di collaborazione in rapporti a tempo indeterminato e una revisione delle parti variabili, in particolare i ticket pasto. I partecipanti hanno chiesto, inoltre, che la Regione e il governo centrale supportino la trattativa, vista la prossimità della discussione sulla legge di bilancio.
Il contrasto espresso nei volanti distribuiti sottolinea la contraddizione tra l’eccellenza scientifica dell’IIT e la condizione dei dipendenti: “La scienza prima che dagli strumenti scaturisce dalla professionalità”, legge il messaggio, richiamando l’attenzione sul ruolo fondamentale delle risorse umane nella ricerca di alto livello.



