14 Ottobre 2026 🌤 20°

Pulizia della costa di Portofino: più di 50 pneumatici rimossi

Più di 50 pneumatici verranno rimossi dalla baia di Paraggi in un’operazione congiunta tra enti locali e la Regione.

Pulizia della costa di Portofino: più di 50 pneumatici rimossi

L’Area Marina Protetta di Portofino, inserita nel sito Natura 2000 e riconosciuta come Zona di Speciale Conservazione (ZSC) “Fondali Monte di Portofino”, è una delle zone più sensibili del litorale ligure. Essa ospita praterie di posidonia, colonie di coralli molli e numerose specie ittiche protette, rendendola un vero scrigno ecologico. Recenti controlli effettuati dall’AMP Portofino hanno evidenziato una minaccia poco appariscente ma estremamente dannosa: l’accumulo di rifiuti solidi sul fondo marino.

Il risultato dell’ispezione ha mostrato che, nel tratto che va da Baia della Cervara all’ingresso del porto di Portofino, sono stati rinvenuti più di 50 copertoni d’auto. Questo dato conferma una pratica ormai diffusa, quella di considerare il mare una discarica improvvisata, nonostante la zona sia protetta da normative severe. L’abbandono di pneumatici, oltre a deturpare l’estetica del paesaggio subacqueo, rappresenta un serio pericolo per la fauna marina, poiché i materiali possono rilasciare sostanze tossiche e intralciare la vita degli organismi.

Scoperta di oltre 50 copertoni nella zona di Paraggi

Le indagini hanno ricavato che i copertoni si concentrano nella porzione costiera compresa tra Baia della Cervara e l’entrata del porto di Portofino, una zona indicata come “zona C” nell’ampio piano di gestione dell’AMP. Il fatto che l’incidente si verifichi proprio in un’area dichiarata Zona di Speciale Conservazione rende la questione ancora più pressante, poiché la legge regionale tutela rigorosamente questi fondali da interventi inquinanti.

Conseguenze per l’ecosistema protetto

Il rilascio di pneumatici in acqua può compromettere la qualità della posidonia, fondamentale per la stabilità del fondo roccioso e per la protezione contro l’erosione. Inoltre, i corpi galleggianti alterano i percorsi di nuoto di pesci e crostacei, creando barriere artificiali che possono favorire la proliferazione di specie invasive. Per queste ragioni, la bonifica dei fondali è diventata una priorità non solo per la pulizia visiva ma soprattutto per la preservazione della biodiversità della zona.

Operazione di bonifica: organizzazione e calendario

Per affrontare il problema, AMP Portofino ha coordinato un intervento congiunto che coinvolge la Regione Liguria la Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure, i comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino nonché le imprese specializzate Rasta Divers snc e Tlm Ambiente. Le operazioni inizieranno martedì 20 ottobre alle 8:30 con il recupero dei rifiuti direttamente sul mare; i copertoni verranno poi trasportati al porto di Santa Margherita Ligure per il conferimento e lo smaltimento. Alle 12:30 è previsto un incontro di tutti gli enti coinvolti presso la “Casa del Mare”, con conclusione alle 13:00 tramite un piccolo buffet per i partecipanti.

Interventi subacquei e logistica di smaltimento

Il lavoro subacqueo sarà svolto dal reparto Sommozzatori della Capitaneria di Porto di Genova, affiancato dai professionisti del 5° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera e dagli operatori di Rasta Divers snc. Dopo il recupero, il materiale sarà affidato a Tlm Ambiente per il trasporto al porto, dove la partnership con A2A e Aprica garantirà uno smaltimento immediato e conforme alle normative ambientali. In caso di condizioni meteo avverse, la parte subacquea verrà rimandata, mentre l’incontro a “Casa del Mare” si terrà comunque, con la successiva data di bonifica fissata in base alle disponibilità.

Obiettivi della campagna e coinvolgimento della cittadinanza

L’intervento non mira solo alla rimozione fisica dei pneumatici ma anche a lanciare un forte messaggio di sensibilizzazione verso residenti e turisti. I sindaci Guglielmo Caversazio (Santa Margherita) e Matteo Viacava (Portofino), la comandante Miriana Ligorio, il direttore regionale Fernando Della Pina e altri responsabili istituzionali hanno sottolineato l’importanza di evitare nuovi scarichi di rifiuti in mare. La bonifica sarà diffusa tramite comunicati, cartellonistica lungo il litorale e incontri informativi, con l’obiettivo di creare una cultura di rispetto verso le acque protette. Solo con l’impegno condiviso sarà possibile mantenere intatta la bellezza e la salute dell’Area Marina Protetta di Portofino per le generazioni future.

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