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200 anni di pittura dalla collezione Scharf a Genova

Una selezione di più di 140 opere, dagli impressionisti ai maestri dell’arte contemporanea, racconta due secoli di storia dentro il Sottoporticato.

200 anni di pittura dalla collezione Scharf a Genova

Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 il Palazzo Ducale di Genova apre le sue porte a una delle più importanti raccolte private europee: la Collezione Scharf. Il percorso espositivo, collocato nel suggestivo Sottoporticato, raccoglie più di 140 opere che tracciano due secoli di evoluzione artistica, dal romanticismo alle sperimentazioni più recenti. Il progetto nasce dalla passione di una famiglia tedesca che, per quattro generazioni, ha custodito e arricchito il proprio patrimonio, superando guerre, confische e ricostruzioni postbelliche.

L’iniziativa è curata da Ilaria Bonacossa direttrice del Palazzo Ducale, ed è realizzata in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre. La mostra arriva a Genova dopo le tappe alla Alte Nationalgalerie di Berlino e al Kunstpalast di Düsseldorf segnando la prima presentazione italiana di questa collezione storica.

La prima esposizione italiana della Collezione Scharf

Il Sottoporticato del Palazzo Ducale ospita la mostra intitolata “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf”. Oltre 140 opere, provenienti da quattro generazioni di collezionisti, raccontano la continuità di un progetto che ha iniziato nel 1848 con Otto Gerstenberg, imprenditore berlinese, e si è evoluto fino ai giorni nostri grazie a René e Christiane Scharf. Il loro impegno ha permesso di preservare capolavori che altrimenti sarebbero rimasti invisibili al pubblico.

Un’eredità tramandata attraverso le generazioni

La storia della collezione è strettamente legata a eventi storici cruciali: la salvaguardia delle opere durante la Seconda Guerra Mondiale, le confische da parte dell’Armata Rossa e le successive ricostruzioni del patrimonio. “Per generazioni le nostre opere sono comparse nei cataloghi soltanto come ‘collezione privata’”, dichiarano René e Christiane Scharf, sottolineando l’importanza di mettere a disposizione del pubblico genovese questo tesoro culturale.

Capolavori che scandiscono l’evoluzione dell’arte

Il percorso si apre con l’Impressionismo grazie a dipinti di Claude Monet come “Scogliere nei pressi di Dieppe” e il celebre ciclo della Waterloo Bridge opera che indaga la nebbia e i riflessi sul Tamigi. Accanto a lui, Pierre-Auguste Renoir propone una visione intima della vita quotidiana, con lavori come “Giovane donna con cappello di fiori” e “Due ragazze che leggono”. Edgar Degas aggiunge un’analisi del gesto umano con “Nudo che si asciuga” e “Nudo che si pettina”.

Dal romantico al realista: Goya e Daumier

Il percorso prosegue con le incisioni di Francisco Goya che pubblicano i capitoli “Disastri della guerra” e “Tauromachia”, testimonianze grafiche della violenza e della critica sociale. Honoré Daumier ribalta la scena politica francese in una satira pungente, mentre Camille Corot e Gustave Courbet offrono nuovi sguardi sulla natura e sulla vita rurale, preparando il terreno alle successive rivoluzioni pittoriche.

Avanguardie del Novecento: Cézanne, Matisse e Picasso

Passando alle prime sperimentazioni del Novecento, la mostra presenta Paul Cézanne con “Paesaggio fluviale con case”, esempio della sua ricerca di forme geometriche e colore come elemento strutturante. Henri Matisse introduce l’autonomia cromatica con la serie “Jazz”, un volume d’artista del 1947 composto da venti tavole a colori. Il rivoluzionario Pablo Picasso espone “Chitarra e spartito” (1912), una delle prime incursioni nel papiers collés. Accanto a lui, Juan Gris e Fernand Léger completano il quadro del Cubismo.

Il presente: arte contemporanea e la visione della famiglia Scharf

Il dialogo con l’attualità è rappresentato da opere di Katharina Grosse il cui enorme dipinto, lungo più di tre metri, apre la sezione contemporanea con un’esplosione di colore e spazio. Altre presenze significative includono Hiroshi SugimotoRobert LongoTony Cragg e Daniel Richter che testimoniano la volontà della collezione di continuare a “crescere e a dialogare con le nuove generazioni”.

Un progetto culturale a dimensione europea

Secondo la presidente del Palazzo Ducale, Sara Armella“la cultura non conosce confini: attraversa epoche, geografie e generazioni, creando ponti dove la storia ha tracciato distanze”. L’iniziativa, inoltre, rappresenta un punto di incontro tra il patrimonio europeo e l’apertura storica di Genova verso gli scambi culturali, confermando la città come crocevia di arte e conoscenza.

Gli orari di visita sono lunedì dalle 14:00 alle 19:30, da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:30, con estensione fino alle 20:00 il venerdì e il sabato. Il biglietto intero costa 16 €, con tariffe ridotte per studenti, over 65 e gruppi. La prevendita prevede un supplemento di 2 € per chi acquista online; chi visita il giorno stesso può acquistare in loco senza costi aggiuntivi.

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