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Il libro di Silvia Salis svela il suo viaggio verso la maternità e il futuro di Genova

Silvia Salis svela il suo percorso di fecondazione e lancia il libro “È già domani”, un monito per il futuro

Il libro di Silvia Salis svela il suo viaggio verso la maternità e il futuro di Genova

Il libro “È già domani” è stato presentato nella mattinata di ieri presso la libreria Feltrinelli di Genova, con la diretta streaming di Primocanale. L’autrice, Silvia Salis ha colto l’occasione per condividere una parte della propria vita finora rimasta privacy: il percorso di fecondazione assistita che ha condotto alla nascita del figlio Eugenio nel 2023.

Il racconto della fecondazione: un’esperienza mai descritta prima

Nel volume, Salis afferma apertamente “È la prima volta che ne parlo” sottolineando la volontà di rompere il tabù attorno alle difficoltà di chi sceglie percorsi riproduttivi non tradizionali. Pur senza entrare nei dettagli clinici, la narrazione evidenzia l’attesa, le incertezze e il sostegno necessario per affrontare trattamenti di in vitro. Il risultato, la nascita di Eugenio, rappresenta il punto di arrivo di un cammino emotivo che, secondo l’autrice, ha trasformato la percezione della maternità da sogno a realtà concreta.

Il messaggio contro la vergogna

Il libro diventa così un monito contro la paura di parlare di proprie scelte riproduttive. Salis invita chiunque si trovi in situazioni analoghe a raccontare la propria storia senza sentirsi colpevole, sostenendo che la trasparenza può favorire una più ampia discussione sociale sulla fecondazione assistita e sui diritti dei genitori in attesa.

Da slogan elettorale a titolo di un libro

“È già domani” era il motto della campagna elettorale di Salis nel 2025, campagna che l’ha portata alla guida del Comune di Genova. Trasformare quel claim in titolo editoriale ha permesso all’autrice di collegare l’ambizione politica al racconto personale: il “domani” non è più un’idea astratta, ma diventa il futuro di Eugenio, un bambino che crescerà in una città le cui scelte amministrative e sociali influenzeranno direttamente la sua vita.

Il rapporto tra vita privata e responsabilità pubblica

Nel suo intervento, la sindaca ha sottolineato come le decisioni di oggi – sia in campo sanitario che urbano – determinino le condizioni in cui la nuova generazione vivrà. Sebbene il libro non proponga specifiche misure legislative, la narrazione invita a riflettere su temi quali l’accessibilità ai trattamenti di fertilità e le politiche di sostegno alle famiglie.

La presentazione in diretta: un evento che ha coinvolto Genova

La presentazione è stata condotta dal giornalista Corrado Formigli e trasmessa in diretta dalle ore 18:00 da Primocanale. L’evento, tenutosi nella stessa via Ceccardi dove anni prima Salis aveva avviato la sua attività politica, ha attirato l’interesse sia dei cittadini genovesi sia di lettori provenienti da altre regioni. Le prime impressioni suggeriscono un buon riscontro di stampa e social, con numerose condivisioni che hanno spinto la casa editrice a considerare ulteriori edizioni.

Una dichiarazione contro le critiche sul ruolo di federatrice

Nel contesto della presentazione, Salis ha risposto a chi l’ha definita “federatrice” senza comprenderne il ruolo, affermando: “Io federatrice? Non sanno neanche se stanno insieme. Non faccio da copertina”. Questa frase, carica di ironia, ribadisce la sua volontà di non essere ridotta a un semplice ruolo di rappresentanza, ma di agire con autonomia sia nella vita politica sia in quella personale.

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