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Polizia di Genova ferma un 31enne marocchino con ordine di carcerazione

Sabato 17 ottobre una volante ha arrestato a Genova un marocchino di 31 anni per furto aggravato, dopo che il soggetto aveva fornito false generalità.

Polizia di Genova ferma un 31enne marocchino con ordine di carcerazione

Sabato 17 ottobre, intorno alle 08:30, una pattuglia della Polizia di Stato effettuava il consueto giro di controllo sulla Calata Saldo De Mari, nella zona della Darsena genovese. L’unità, assegnata al Commissariato di Cornigliano ha notato un uomo di circa trent’anni che, al suo passaggio, mostrava segni di agitazione evidente.

Il soggetto, identificato come un cittadino marocchino di 31 anni ha reagito alla vista degli agenti tentando di eludere il controllo. Il suo atteggiamento nervoso ha spinto gli agenti a fermarlo per un’identificazione di routine, poiché la legge prevede l’obbligo di verificare l’identità di chi manifesta comportamenti sospetti durante i controlli di zona.

Intervento della volante e fornitura di dati falsi

Una volta avvicinato, il 31enne ha risposto alle prime domande con generalità che non corrispondevano alla sua reale identità. Ha infatti indicato un nome e un cognome errati, cercando di creare confusione nei registri della Questura di Genova. Gli agenti, addestrati a riconoscere segnali di falsificazione, hanno richiesto la presentazione di documenti d’identità, ma il cittadino ha mostrato riluttanza a consegnarli.

Il ruolo delle verifiche biometriche

Di fronte al rifiuto, la squadra ha deciso di condurre una verifica fotosegnaletica presso gli uffici della Questura, dove le immagini del volto vengono confrontate con le banche dati nazionali. Il processo di identificazione biometrica ha consentito di scartare le informazioni fornite dal sospetto e di risalire alla sua vera identità.

Scoperta dell’ordine di esecuzione e trasferimento in carcere

Gli accertamenti hanno rivelato la presenza di un ordine di carcerazione già emesso dall’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento prevedeva una pena di nove mesi di reclusione per il reato di furto aggravato commesso in precedenza. La scoperta di tale ordine ha immediatamente attivato il protocollo di esecuzione, con l’arresto del cittadino e la sua consegna al Tribunale per le formalità di rito.

Procedura di trasferimento

Dopo la conferma dell’identità, la Polizia di Stato ha accompagnato il 31enne presso la Casa Circondariale di Genova-Marassi. Il trasferimento è avvenuto in piena conformità alle norme vigenti, con la compilazione di tutti i documenti necessari e la registrazione del nuovo detenuto nei registri carcerari. Il sospetto dovrà ora scontare la sua pena secondo quanto stabilito dall’ordine giudiziario.

Il caso si inserisce nel più ampio contesto delle operazioni di contrasto al furto e alla criminalità organizzata a Genova, dove le forze dell’ordine intensificano i controlli di zona per prevenire recidive. Il rapido intervento della volante ha permesso di impedire ulteriori reati da parte di un individuo già riconosciuto dalle autorità come pericoloso.

La cittadinanza genovese è invitata a collaborare con le forze di sicurezza, segnalando comportamenti sospetti e contribuendo così al mantenimento della sicurezza urbana. La Polizia di Stato sottolinea che il rispetto delle procedure di identificazione è fondamentale per garantire un’efficace azione di prevenzione e repressione dei reati.

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