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Recco: intervento sul lungomare dopo il crollo di un pino

A Recco il 19 ottobre 2026 il Comune ha rimosso un pino domestico caduto e ha abbattuto un altro ritenuto pericolante, area transennata e controlli in corso

Recco: intervento sul lungomare dopo il crollo di un pino

La mattina del 19 ottobre 2026 il Comune di Recco ha completato un intervento sul lungomare dopo la caduta di un pino domestico avvenuta la sera precedente durante una forte ondata di maltempo. Le operazioni hanno previsto la rimozione della pianta schiantata e l’abbattimento di un secondo albero adiacente giudicato a rischio dai tecnici comunali.

L’area della passeggiata a mare è stata immediatamente delimitata per ragioni di sicurezza: la decisione è stata presa in base a una valutazione rapida condotta dagli uffici comunali insieme agli agronomi incaricati di monitorare lo stato delle alberature.

Rimozione dell’albero caduto e abbattimento del pino pericolante

Durante le prime ore del mattino i mezzi comunali hanno provveduto alla rimozione del pino domestico caduto la sera precedente, liberando la sede pedonale dalla massa legnosa e dai detriti. Contemporaneamente è stato valutato lo stato di un secondo pino, che presentava evidenti segni di instabilità: la zolla mostrava un movimento analogo a quello dell’albero già caduto e la pianta risultava molto inclinata con un’ inclinazione in aumento.

Sulla scorta della relazione tecnica predisposta dagli agronomi, che ha confermato la condizione di rischio, gli operatori comunali hanno eseguito l’abbattimento controllato del secondo esemplare. L’intervento è stato eseguito in modo da minimizzare ulteriori danni e permettere l’accesso agli specialisti che proseguiranno con le verifiche sulle altre piante della passeggiata.

Valutazioni tecniche, misure precauzionali e dichiarazioni degli amministratori

Gli accertamenti degli uffici comunali hanno evidenziato che la prima pianta non rientrava, prima dell’evento, nella categoria di massimo rischio: tuttavia il peggioramento delle condizioni vegetali negli ultimi mesi ha reso necessaria un’azione immediata dopo il crollo. Il sindaco Carlo Gandolfo ha spiegato che alcune specie, pur comuni in contesti non urbanizzati, possono risultare inadeguate in ambito urbano per la loro tendenza a cadere improvvisamente quando le condizioni del terreno o della zolla si deteriorano.

L’assessore al verde pubblico, Edvige Fanin, ha confermato che le operazioni di messa in sicurezza si sono concluse nella mattinata e che l’area non sarà riaperta al pubblico fino al completamento delle verifiche tecniche dell’agronomo. Ha inoltre anticipato che, una volta concluse le ispezioni, il Comune predisporrà la sostituzione dei due pini nella zona della passeggiata a mare per ripristinare il verde urbano.

Dettagli sulle misure di sicurezza e sui controlli

La zona interessata è stata transennata in via precauzionale per evitare l’accesso di passanti fino all’esito degli ulteriori controlli. Le verifiche tecniche prevedono l’analisi dello stato delle radici, del substrato e della stabilità complessiva degli alberi rimanenti, al fine di stabilire eventuali altri interventi di potatura, consolidamento o sostituzione. Nei prossimi giorni gli specialisti comunali completeranno i rilievi per stilare un piano puntuale di manutenzione del filare alberato.

Contesto e impatto sulla passeggiata a mare

Il cedimento del pino e l’abbattimento del vicino hanno temporaneamente modificato l’aspetto della passeggiata ma l’azione rapida del personale comunale è stata pensata per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza e decoro urbano. L’episodio mette in luce la necessità di un monitoraggio continuo delle alberature poste in aree ad alta frequentazione, dove la caduta di rami o di intere piante può creare rischi per persone e beni.

Il Comune ha annunciato che, oltre alla sostituzione dei due pini abbattuti, saranno valutate soluzioni di piantumazione più adeguate al contesto urbano, privilegiando specie meno soggette a cedimenti improvvisi e più adatte alla stabilità del suolo lungo il lungomare.

Le operazioni dei giorni successivi saranno fondamentali per conoscere l’esito delle verifiche tecniche e definire i tempi di riapertura completa dell’area. Fino ad allora la passeggiata resterà sottoposta a vigilanza e alle limitazioni necessarie per tutelare la pubblica incolumità.

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