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Spiagge di Boccadasse e Quinto: stop ai bagni dopo i prelievi Arpal

Divieto di balneazione in sei tratti del Levante genovese: i risultati dei campionamenti e le prossime verifiche

Spiagge di Boccadasse e Quinto: stop ai bagni dopo i prelievi Arpal

Un provvedimento amministrativo ha interrotto temporaneamente i bagni in diversi punti del Levante genovese, suscitando preoccupazione tra residenti e turisti. I campionamenti effettuati dall’Arpal il 19 maggio hanno indicato valori che rendono lo stato di balneazione non conforme agli standard sanitari, spingendo l’amministrazione comunale a intervenire con un’ordinanza decisa a tutela della salute pubblica. In pochi giorni il quadro è mutato rispetto ai report precedenti, che avevano classificato alcuni tratti come di qualità eccellente, rendendo la decisione ancora più inaspettata.

La firma sull’ordinanza è del vicesindaco Alessandro Terrile, su proposta dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, a seguito dei rilievi tecnici. Le autorità hanno precisato che il divieto è di natura temporanea e legato ai parametri microbiologici riscontrati, con controlli supplementari in programma per verificare l’evoluzione della situazione. Nel frattempo vengono apposti segnali lungo i tratti interessati per informare i bagnanti e limitare l’accesso al mare.

Le aree coinvolte e i limiti geografici

L’ordinanza interessa sei segmenti costieri del Levante cittadino, con descrizioni puntuali dei confini. Tra questi figura Boccadasse, dal confine est dei Bagni Nuovo Lido fino al civico 47 di via Capo di Santa Chiara, per una lunghezza di circa 1.032 metri. Gli altri tratti si estendono in sequenza tra Quinto e Nervi, includendo porzioni di Via Flecchia, Via Gianelli, la spiaggia di Via Murcarolo e la scogliera di Via Oberdan, con metri variabili tra 54 e 699.

Elenco dettagliato dei tratti interessati

Per chiarezza, i segmenti temporaneamente vietati alla balneazione sono elencati con i rispettivi confini e lunghezze: Boccadasse (confine est Bagni Nuovo Lido – civ. 47 via Capo di S. Chiara, 1.032 m); Via Flecchia (da lato ovest civ. 25 di via A. Gianelli all’asse di Via Flecchia, 699 m); Quinto (da asse di Via Flecchia al lato ovest civ. 69 di via A. Gianelli, 394 m); Spiaggia di Via Murcarolo (da lato ovest civ. 5 a lato ovest civ. 17, 376 m); Spiaggia Via Gianelli (da lato ovest civ. 69 a lato ovest civ. 5 di Via Murcarolo, 54 m); Scogliera di Via Oberdan (da lato ovest civ. 17 di Via Murcarolo al lato ovest del porticciolo di Nervi, 460 m).

Cause ipotizzate e quadro tecnico

I tecnici dell’Arpal non hanno rilevato guasti puntuali agli impianti né eventi isolati che giustifichino l’innalzamento dei parametri, come precisato nelle comunicazioni ufficiali; tuttavia, le condizioni meteorologiche recenti e le mareggiate possono favorire il trasporto a valle di residui e sedimenti dai corsi d’acqua e dalle reti fognarie urbane. Questo meccanismo può incrementare temporaneamente la presenza di batteri fecali e altri indicatori microbiologici nel tratto costiero, determinando lo stato non conforme rilevato nei campioni del 19 maggio.

Come vengono valutati i parametri

I controlli si basano su analisi microbiologiche mirate a individuare indicatori di contaminazione, come enterococchi intestinali ed Escherichia coli, che rappresentano segnali di rischio per la balneazione. L’uso di soglie precise rende possibile determinare quando attivare un divieto temporaneo. In questo caso i valori riscontrati hanno superato le soglie previste dalla normativa sanitaria, da qui la decisione amministrativa di sospendere temporaneamente i bagni fino a nuovi riscontri favorevoli.

Verifiche successive e indicazioni per il pubblico

Le autorità hanno annunciato che sono in programma ulteriori campionamenti per monitorare l’andamento della qualità delle acque e valutare la revoca del divieto non appena i parametri torneranno nei limiti. Nel frattempo è raccomandato rispettare la segnaletica posta sulle spiagge e attenersi alle indicazioni del personale comunale e dei bagnini. Per i cittadini sensibili o con condizioni di salute a rischio, l’uso delle aree marine nelle vicinanze è sconsigliato fino a esito favorevole delle analisi.

Questa sospensione temporanea ricorda quanto sia delicato l’equilibrio tra ambiente urbano e risorsa marina: eventi naturali e reti di drenaggio possono influire rapidamente sulla qualità dell’acqua. Le istituzioni proseguiranno con i rilievi per ristabilire condizioni sicure, mentre i bagnanti sono invitati alla prudenza e a consultare gli aggiornamenti ufficiali pubblicati dal Comune di Genova e dall’Arpal prima di pianificare attività balneari.

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