6 Giugno 2026 ☁ 18°

Genova Blue District e Porto Antico: eventi dedicati al mare e alla cooperazione transfrontaliera

Genova ha ospitato tre giorni di eventi dedicati al mare, alla sostenibilità e alla cooperazione transfrontaliera, con workshop, attività divulgative e momenti dedicati ai progetti europei legati al mare e alla sostenibilità.

Genova Blue District e Porto Antico: eventi dedicati al mare e alla cooperazione transfrontaliera

Dal 3 al 5 giugno, Genova ha ospitato la terza tappa dell’evento itinerante “Il Leudo racconta”promosso nell’ambito del progetto NEPTUNE EVOLUTION e cofinanziato dal Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2026–2027. L’evento ha animato il Genova Blue District e l’area del Porto Antico con incontri, workshop e attività divulgative dedicate al mare e alla sostenibilità.

Innovazione e sicurezza della navigazione al Blue District

La giornata del 4 giugno al Genova Blue District si è aperta con una serie di incontri dedicati all’innovazione tecnologica applicata al mare, alla sicurezza della navigazione e alla tutela dell’ambiente marino. Tra i progetti presentati, JASONFAbiSSICOMAR Plus e SEAsteMAR hanno suscitato particolare interesse.

SEAsteMAR: sicurezza della navigazione e tutela dei cetacei

Il progetto SEAsteMARpresentato da Francesca Giannoniresponsabile del Centro Meteorologico di Regione Liguriaaffronta il tema della sicurezza della navigazione attraverso attività di monitoraggio, prevenzione dei rischi e sviluppo di strumenti innovativi dedicati al mare e alla tutela dell’ambiente marino. “In questo progetto affrontiamo il tema della sicurezza della navigazione perché il nord del Mediterraneo, nel tratto di mare prospiciente LiguriaCorsicaFranciaToscana e Sardegnarappresenta una zona caratterizzata da un traffico marittimo molto intenso che coincide però anche con il Santuario dei Cetacei“, ha spiegato Giannoni.

Le collisioni rappresentano infatti una delle principali cause di rischio per questi animali e il progetto nasce proprio con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della navigazione e allo stesso tempo la tutela dell’ecosistema marino. “SEAsteMAR nasce inoltre come prosecuzione e capitalizzazione di precedenti esperienze europee dedicate alla sicurezza marittima”, ha proseguito Giannoni. “Partendo dai risultati ottenuti nei progetti precedenti, il lavoro attuale integra nuove tecnologie e strumentazioni innovative per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi in mare”.

Energia e sostenibilità urbana al Porto Antico

Nel pomeriggio del 4 giugno, il Genova Blue District ha ospitato l’evento finale del progetto Interreg Euro-Med EnerCMedcoordinato dall’Università degli Studi di Genova e dedicato ai temi della transizione energetica e delle Comunità Energetiche rinnovabili nelle città mediterranee. Durante l’incontro sono stati presentati alcuni interventi sviluppati nel quartiere di Corniglianotra cui l’impianto fotovoltaico installato sulla Scuola Primaria Domenico Ferrero e il nuovo orto didattico “Maniman”esempi concreti di sostenibilità urbana e partecipazione territoriale.

Economia circolare e tutela del mare il 5 giugno

La giornata del 5 giugno si è aperta al Genova Blue District con nuovi incontri dedicati ai progetti del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo focalizzati su sostenibilità ambientale, economia circolare, qualità dell’aria, rumore portuale e tutela del mare. Tra i progetti presentati, AirLabòCLASTERPRISMAMED2 e EPIC hanno suscitato particolare interesse.

AirLabò: miglioramento della qualità dell’aria nelle città portuali

Il progetto AirLabòpresentato da Chiara GiordanoFondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile e capofila del progetto, nasce con l’obiettivo di costruire una strategia transfrontaliera condivisa per migliorare la qualità dell’aria nelle città portuali dell’area di cooperazione. “Il progetto AirLabò nasce con l’obiettivo di costruire una strategia transfrontaliera condivisa per migliorare la qualità dell’aria nelle città portuali dell’area di cooperazione. I porti coinvolti sono GenovaSavonaLivornoAjaccioBastiaToloneNizza e Olbia“, ha spiegato Giordano.

Attraverso questi incontri e grazie al lavoro condiviso del partenariato, raccogliamo ed elaboriamo dati utili per costruire insieme strategie capaci di ridurre gli inquinanti nelle aree portuali e urbane.”

PRISMAMED2: recupero e riutilizzo di reti dismesse e materiali derivanti dalla pesca

Il progetto PRISMAMED2presentato da Michela Mazzoccoliproject manager di Ticass e referente del progetto, lavora alla creazione di nuove filiere di economia circolare dedicate in particolare al riutilizzo dei gusci provenienti dall’acquacoltura e delle reti da pesca dismesse. “Stiamo lavorando sia sugli aspetti normativi sia sugli aspetti logistici e tecnico-economici per capire quali possano essere le filiere più efficaci per il recupero e il riutilizzo di questi materiali. Parallelamente stiamo sviluppando progetti pilota dedicati proprio al riciclo dei gusci e delle reti da pesca, con l’obiettivo di trasformare quelli che oggi sono considerati scarti in nuove risorse”, ha spiegato Mazzoccoli.

EPIC: recupero delle macro-plastiche disperse in mare

Il progetto EPICpresentato da Gaetano LicitraARPAT Toscana e capofila del progetto, approfondisce le azioni dedicate al recupero delle macro-plastiche disperse in mare, lungo le coste e nei corsi d’acqua, promuovendo un modello condiviso di economia circolare e una rete transfrontaliera di collaborazione tra enti, istituti di ricerca, imprese e territori. “EPIC, Un marE PrIvo di plastiCa, è un progetto strategico del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo che si occupa di cercare di eliminare la plastica dai nostri mari. Non lavoriamo soltanto per studiare come si distribuisce e quali tipologie di plastica troviamo, ma anche per individuare soluzioni operative che permettano di trasformare questi materiali in nuovi prodotti”, ha spiegato Licitra.

Biodiversità e valorizzazione del territorio

Nel pomeriggio del 5 giugno, i workshop hanno affrontato il tema dei servizi ecosistemici legati al mare e alla pesca sostenibile, con il coinvolgimento dei progetti CamBioVia-ProINN-PRATICAAMMIRARE e Central-BIC. Gli incontri hanno approfondito temi legati alla tutela della biodiversità, all’agricoltura sostenibile, alla resilienza delle spiagge rispetto ai cambiamenti climatici e alla valorizzazione delle comunità rurali e costiere attraverso pratiche compatibili con la salvaguardia ambientale.

La giornata si è conclusa con un momento dedicato alla valorizzazione della piccola pesca e del pescato locale grazie alle attività del progetto CORE. Nell’area del Porto Anticoil pubblico ha potuto partecipare a degustazioni dedicate ai prodotti ittici stagionali del territorio, accompagnate da approfondimenti sull’importanza delle filiere locali, della sostenibilità della pesca tradizionale e della tutela delle economie costiere legate al mare.

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