Un nuovo capitolo si apre per l’aeroporto di Genova. Dopo due anni di gestione, Enrico Mussodocente di Economia dei trasporti all’Università, lascerà la presidenza del Cristoforo Colombo. La decisione, annunciata da fonti vicine agli azionisti, segna la fine di un mandato che ha visto importanti trasformazioni per lo scalo ligure.
Musso, nominato nel 2026 dall’allora commissario dell’Autorità di sistema portuale Massimo Senoha guidato la società in un periodo complesso, segnato dall’inchiesta che ha coinvolto il presidente dell’Autorità Paolo Emilio Signorini e l’allora governatore della Liguria Giovanni Toti. Il suo mandato, ufficialmente scaduto con l’approvazione del bilancio 2026è stato prorogato fino a oggi.
Un bilancio positivo per Musso
Sotto la guida di Musso, l’aeroporto di Genova ha conosciuto una fase di risanamento e crescita. Tra i risultati più significativi, il raggiungimento del record di un milione e 580 mila passeggeriun traguardo che testimonia la vitalità dello scalo. La sua leadership ha portato innovazione e stabilità in un contesto operativo complesso.
Il futuro del Cristoforo Colombo
La decisione di non riconfermare Musso apre la strada a nuove sfide per il Cristoforo Colombo. Lunedì è previsto il consiglio di amministrazione che dovrà convocare l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo presidente e dei consiglieri di amministrazione. Un passaggio cruciale per garantire continuità e sviluppo allo scalo genovese.
Le aspettative sono alte, ma i risultati raggiunti sotto la gestione di Musso rappresentano un solido punto di partenza. La comunità locale e gli operatori del settore guardano con interesse alle prossime mosse, consapevoli dell’importanza strategica dell’aeroporto per l’economia della Liguria.



