Il Comune di Genova ha deciso di chiarire le modalità organizzative della conferenza stampa prevista per giovedì 11 giugno, durante la quale la sindaca Silvia Salis e la sua giunta presenteranno il bilancio del primo anno di amministrazione. La decisione arriva in risposta alle polemiche scatenate dalle regole di partecipazione stabilite per i giornalisti.
L’evento, che si terrà alla presenza di tutti gli assessori e i consiglieri comunali, è stato organizzato per garantire la massima trasparenza e fornire risposte complete su tutti i temi di interesse cittadino. Tuttavia, alcune delle regole stabilite per la partecipazione hanno suscitato critiche, spingendo l’amministrazione a fornire ulteriori chiarimenti.
La libertà di stampa e le domande dei giornalisti
In primo luogo, il Comune di Genova ha tenuto a precisare che nessun giornalista è stato obbligato a fornire in anticipo le domande che intende porre. La richiesta di indicare le tematiche di interesse era facoltativa e aveva lo scopo di permettere agli amministratori di preparare risposte dettagliate e documentate.
“Non è stato in alcun modo chiesto ai giornalisti di fornire preventivamente le domande che intenderanno porre”, ha dichiarato l’ufficio della sindaca. “Tutti i giornalisti sono sempre stati e restano liberi di porre le domande che ritengono più opportune.” La richiesta di indicare le tematiche era infatti non vincolantecome dimostra il fatto che il relativo campo nel form di registrazione fosse facoltativo.
Il limite di domande per testata
Un altro punto controverso riguarda il limite di due domande per testata. Il Comune ha spiegato che si tratta di una prassi consolidata in molti contesti istituzionali, finalizzata a garantire un uso efficace del tempo a disposizione. La conferenza stampa è infatti prevista per una durata di tre oree il limite è stato stabilito per permettere a un numero maggiore di giornalisti di intervenire.
“Il limite di due domande a testata è stato previsto proprio in considerazione del possibile alto numero di partecipanti”, ha spiegato l’amministrazione. “Le 21 testate accreditate, oltre ad alcuni freelance, comporterebbero fino a oltre 42 domande, un numero decisamente cospicuo per una sola conferenza stampa.” Inoltre, i cronisti avranno la possibilità di interagire successivamente con gli amministratori, qualora le risposte fornite non venissero ritenute chiare o complete.
L’accreditamento e la libertà di stampa
Il Comune ha anche chiarito che la richiesta di accreditamento formale risponde a un’esigenza più volte sottolineata dallo stesso Ordine regionale dei giornalisti della Liguriaovvero quella di limitare l’accesso ai soli giornalisti, fotografi e operatori video regolarmente riconosciuti.
“Non si ritiene pertanto che le modalità organizzative adottate possano ledere in alcun modo la libertà di stampa“, ha affermato l’amministrazione. “Al contrario, la formula inedita e innovativa scelta per questo appuntamento, che vede a disposizione l’intera Giunta e i tecnici del Comune, è stata pensata proprio per garantire la massima trasparenza e fornire risposte complete su tutti i temi di interesse cittadino.”
La conferenza stampa del 11 giugno rappresenta quindi un’opportunità importante per fare il punto sul primo anno di amministrazione della sindaca Silvia Salis e della sua giunta. Le regole stabilite per la partecipazione dei giornalisti sono state pensate per garantire un evento ben organizzato e produttivo, nel rispetto della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a essere informati.



