9 Giugno 2026 🌤 23°

Rigenerazione urbana a Genova: il piano per trasformare 32 aree dismesse

Genova avvia un ambizioso progetto di rigenerazione urbana per 32 aree dismesse, trasformandole in spazi produttivi e sociali. Scopri i dettagli e le opportunità.

Rigenerazione urbana a Genova: il piano per trasformare 32 aree dismesse

Genova si prepara a una rivoluzione urbana con un piano strategico che punta alla rigenerazione di 32 aree dismesse o sottoutilizzate. Il progetto, presentato nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi l’8 giugno 2026, mira a trasformare spazi abbandonati in nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. La sindaca Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile hanno illustrato le linee guida di un’iniziativa che promette di ridare vita a zone storicamente produttive, oggi segnate dal degrado.

Le aree coinvolte e le opportunità di investimento

Il cuore del progetto è la riconversione di 32 complessi ex industriali e aree sottoutilizzate, principalmente situate nelle vallate cittadine. Tra queste, spiccano siti strategici come l’ex ferriera e lanificio in Via Fratelli Noli 5 e il complesso Ireti in val Cerusa. L’amministrazione comunale ha introdotto regole generali per semplificare le procedure legate agli usi temporanei, permettendo sperimentazioni urbane e riusi transitori. Tuttavia, sono escluse le grandi strutture di vendita e tutte le attività incompatibili con la pianificazione territoriale e gli obiettivi ecologici del Comune.

Le dichiarazioni delle autorità

La sindaca Silvia Salis ha sottolineato l’importanza della rigenerazione urbana come leva per lo sviluppo futuro di Genova. “La rigenerazione urbana è una delle leve attraverso cui Genova può costruire il proprio sviluppo nei prossimi anni”, ha dichiarato Salis. “Parliamo di 32 aree dismesse o sottoutilizzate, che possono tornare a essere luoghi produttivi e utili alla città.” Il vicesindaco Alessandro Terrile ha aggiunto che il provvedimento approvato in Giunta rappresenta il primo passo di un percorso virtuoso volto a rendere Genova sempre più attrattiva per gli investimenti pubblici e privati.

Il ruolo delle istituzioni e delle imprese

Per il successo del progetto, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni, Comune, Regione Liguria, Autorità di Sistema Portuale e il tessuto economico. La stretta sinergia avviata con Confindustria Genova è un esempio di come le istituzioni e le imprese possano lavorare insieme per trasformare le aree dismesse in opportunità di sviluppo economico. L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola ha evidenziato che per la prima volta il Comune di Genova applica in modo strutturato gli strumenti previsti dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana, individuando 32 aree strategiche su cui concentrare attenzione, incentivi e opportunità di investimento.

L’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha sottolineato l’importanza di valorizzare anche il patrimonio pubblico del Comune. “Oggi non solo presentiamo un progetto importantissimo per la rigenerazione di decine di aree private della città, ma apriamo ad una seconda fase per il patrimonio pubblico del comune e per le aree del Comune”, ha dichiarato Patrone. “Traguardiamo una prospettiva di valorizzazione di quelli che sono immobili dismessi, per agevolare la rigenerazione urbana.”

Il piano strategico del Comune di Genova rappresenta un passo significativo verso la trasformazione di aree dismesse in spazi produttivi e sociali, offrendo nuove opportunità di investimento e sviluppo economico sostenibile. Con la collaborazione tra istituzioni e imprese, Genova si prepara a un futuro più dinamico e attrattivo.

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