La gestione dell’Acquario di Genova e dell’ecosistema di parchi controllati da Costa Edutainment cambia volto con l’ingresso del fondo Nextalia Private Equity. L’annuncio, diffuso dagli ambienti finanziari milanesi e confermato in Liguria, apre una nuova fase industriale per una realtà nata nel 1997 e diventata punto di riferimento nazionale nell’edutainment. L’operazione è stata strutturata in modo da garantire continuità manageriale: la famiglia Costa manterrà una presenza significativa nella compagine societaria e nella governance, assicurando la trasmissione dell’esperienza maturata sul campo.
Il passaggio prevede un ingresso rilevante di capitale da parte di Nextalia, mentre il veicolo familiare Ponte Ter conserva quote nella nuova struttura; diversi report indicano inoltre che il fondatore Beppe Costa reinvestirà una parte del capitale per rimanere presidente del gruppo. Questa soluzione punta a bilanciare il cambio proprietario con la salvaguardia delle competenze operative sul territorio, elemento considerato strategico per la gestione delle aree culturali e ricreative che fanno capo al gruppo.
L’operazione e gli attori coinvolti
La trattativa ha visto come protagonisti la famiglia Costa, il fondo Nextalia Private Equity e soggetti finanziari che in anni recenti avevano già partecipato ai riassetti di Costa Edutainment. Il closing è stato comunicato dopo l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, tra cui il via libera delle autorità portuali per gli spazi occupati dall’Acquario di Genova. Nel dettaglio, fonti di settore riportano un valore dell’operazione intorno ai 115 milioni di euro, mentre la composizione finale del capitale prevede la permanenza della famiglia Costa in qualità di azionista e presidente.
Struttura societaria e governance
Dal punto di vista della governance, il piano indica che l’amministratore delegato verrà individuato con il contributo del fondo, mentre Beppe Costa manterrà un ruolo di presidenza per garantire la continuità strategica. Il modello adottato ricorda passaggi di proprietà precedenti che hanno visto il coinvolgimento di partner come Palladio, Oaktree e altri investitori istituzionali; tuttavia, questa volta l’approccio è orientato a sostenere una fase di crescita organica e di espansione commerciale delle attività esperienziali e museali del gruppo.
Il portfolio e i numeri del gruppo
Costa Edutainment controlla oggi una piattaforma con dodici strutture operative: tra queste figurano tre acquari, tre parchi acquatici (tra cui Le Caravelle), diversi parchi tematici, museum experience e villaggi, oltre a un tour operator di proprietà. I bilanci più recenti indicano ricavi nell’ordine di circa 78-80 milioni di euro e un Ebitda che si attesta intorno ai 24-25 milioni; il gruppo ha inoltre registrato complessivamente circa tre milioni di visitatori, attestando la sua rilevanza nel settore dell’entertainment culturale nazionale.
Indicatori economici e debito
Oltre ai ricavi e all’Ebitda, le analisi finanziarie evidenziano un livello di indebitamento significativo, che alcune fonti quantificano attorno ai 90 milioni. L’ingresso di Nextalia è pensato anche per rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere investimenti mirati su innovazione delle esperienze, digitalizzazione e ampliamento dell’offerta, elementi ritenuti cruciali per aumentare la capacità attrattiva delle singole sedi e valorizzare il brand del gruppo.
Impatto sull’Acquario di Genova e sulla concessione
Per l’Acquario di Genova l’operazione porta con sé questioni istituzionali importanti: lo spazio occupato è infatti soggetto a una subconcessione e il rinnovo delle autorizzazioni portuali è stato un passaggio decisivo per il perfezionamento dell’accordo. Il mantenimento di rapporti stabili con gli enti locali e la conferma della durata delle concessioni rappresentano fattori chiave per pianificare investimenti e progetti di rilancio degli spazi espositivi e delle attività educative rivolte al pubblico.
Prospettive e percorso storico
Questo riassetto azionario segna il quarto cambiamento di assetto in poco più di dieci anni per Costa Edutainment, ma differisce per scala e per l’obiettivo dichiarato: accompagnare una fase di sviluppo più strutturata. La strategia annunciata mette al centro l’accrescimento dell’esperienza del visitatore, l’efficienza operativa e la capacità di attrarre nuovi segmenti di pubblico, preservando al contempo il patrimonio di competenze che la famiglia Costa ha costruito negli anni. Per il territorio ligure e per il sistema dei parchi italiani, l’operazione apre scenari di collaborazione pubblico-privato e nuove opportunità di investimento.