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Due mostre a Genova per il ventesimo anniversario della Fondazione Genoa 1893 ETS

A Genova due nuove esposizioni inaugurate il 4 giugno 2026 raccontano i primi vent'anni della Fondazione Genoa 1893 ETS e l'arte di collezionare ritagli sportivi tra il 1913 e il 1963. Mostre alla Palazzina San Giobatta e al Museo della Storia del Genoa con materiali d'archivio, fotografie e album personali che coinvolgono la comunità dei tifosi e la Fototeca Rinaldi.

Due mostre a Genova per il ventesimo anniversario della Fondazione Genoa 1893 ETS

Il 4 giugno 2026 si aprono a Genova due mostre promosse dalla Fondazione Genoa 1893 ETS che raccontano, con linguaggi diversi, il rapporto tra memoria sportiva e cultura popolare. La prima esposizione, ospitata nella Palazzina San Giobattaripercorre i vent’anni di attività della Fondazione e del Museo della Storia del Genoamentre la seconda, allestita al Museo, presenta una raccolta di scrapbook e album di ritagli realizzati tra il 1913 e il 1963. Entrambe le iniziative si inseriscono nelle attività per il ventesimo anniversario della Fondazione e offrono punti di osservazione diversi sulla conservazione della memoria sportiva in Italia.

Mostra alla Palazzina San Giobatta: i primi vent’anni della Fondazione

L’esposizione dal titolo “Fondazione Genoa 1893 ETS. I nostri primi vent’anni. Attività, iniziative, mostre” propone una selezione di documenti, fotografie, progetti, pubblicazioni e materiali espositivi che tracciano il percorso della Fondazione. Il racconto si articola attorno a parole chiave che hanno guidato il lavoro istituzionale: studiarecostruireraccontareriportare alla lucecoinvolgereeducarecantare e ricordare. Queste parole sintetizzano attività concrete come il recupero di cimeli — tra cui la Challenge Cup — il restauro di documenti e filmati d’epoca e progetti rivolti alla comunità dei tifosi.

Il ruolo del Museo della Storia del Genoa

Fondato per custodire e valorizzare la storia del Genoa Cricket and Football Clubil Museo della Storia del Genoa è stato inaugurato nel 2008 e trasferito nel 2013 al Porto Anticodove oggi rappresenta un punto di riferimento per la conservazione della memoria rossoblù. Il percorso espositivo alla Palazzina San Giobatta illustra come le attività della Fondazione abbiano combinato conservazione, ricerca e divulgazione, rendendo la storia del club un patrimonio condiviso grazie all’impegno di volontari, soci, sostenitori e istituzioni.

“Album di ritagli” al Museo della Storia del Genoa: lo sport nelle mani dei ragazzi

La seconda mostra, intitolata “Ritagliare lo sport / 1913-1963. Calcio, ciclismo, nuoto e pallanuoto negli scrapbook dei ragazzi”è il frutto di una collaborazione con la Fototeca Rinaldi e presenta una raccolta di album, quaderni e ritagli realizzati da giovani appassionati. Con pochi strumenti — un paio di forbici, un vasetto di colla e le pagine dei giornali sportivi — questi autori costruivano un proprio archivio personale che oggi è diventato documento storico. La mostra è visitabile al Museo della Storia del Genoa dal 4 giugno al 30 agosto 2026.

Valore della fotografia vernacolare e delle raccolte private

La Fototeca Rinaldi si dedica allo studio della fotografia vernacolarecioè quell’insieme di immagini nate senza pretesa artistica ma capaci di documentare pratiche sociali e immaginari collettivi. Gli album esposti collegano eventi sportivi di rilievo — dalle imprese dei ciclisti come Coppi e Bartali alle cronache calcistiche — alle modalità di consumo della stampa sportiva del Novecento. Le pagine di questi album restituiscono non solo i protagonisti delle gare, ma anche i gusti e le passioni di chi li ha realizzati, trasformando materiale effimero in testimonianze di valore storico.

Le due mostre, pur proponendo approcci diversi — istituzionale e intimo — condividono l’obiettivo di illuminare aspetti della memoria sportiva: da un lato la costruzione di un patrimonio collettivo attorno al club più antico d’Italia, dall’altro la conservazione di memorie individuali che raccontano come lo sport veniva vissuto e raccontato prima dell’era digitale. Curata dal Comitato Storico Scientifico del Museo della Storia del Genoal’esposizione alla Palazzina San Giobatta è visitabile dal 4 giugno 2026 come parte delle iniziative per il ventesimo anniversario della Fondazione.

Nel loro complesso, le mostre sottolineano il valore della memoria come strumento di identità e partecipazione: non si tratta solo di conservare oggetti, ma di intrecciare storie personali e istituzionali per raccontare l’evoluzione dello sport, dei media e della comunità a Genova e in Italia. Visitare le due sedi — la Palazzina San Giobatta e il Museo della Storia del Genoa al Porto Antico — offre così una doppia prospettiva sulla stessa eredità culturale, fatta di archivi pubblici e di raccolte domestiche che insieme compongono la narrazione della passione sportiva.

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