I dati diffusi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) indicano che la Liguria è tra le regioni italiane con i progressi più evidenti nella riduzione delle liste d’attesa. Il confronto tra il primo quadrimestre 2026 e lo stesso periodo dell’anno precedente mostra incrementi significativi nelle prestazioni erogate nei tempi previsti, sia per le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici.
Risultati chiave e reazioni istituzionali
Secondo il report, la percentuale delle visite con i tempi rispettati è salita dal 58% all’83,1%, mentre gli esami diagnostici sono passati dal 67,7% all’86,3%. Questi numeri hanno ottenuto il plauso dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che ha attribuito i miglioramenti al lavoro delle aziende sanitarie e dei professionisti operanti sul territorio, enfatizzando l’importanza dell’impegno quotidiano per garantire servizi più rapidi ai cittadini.
Le parole del direttore Agenas
Nel rapporto Agenas la Liguria viene citata come una realtà con un andamento positivo nella gestione delle prenotazioni e nell’erogazione delle prestazioni. Il riconoscimento da parte del direttore generale di Agenas è stato richiamato dall’assessore come elemento di orgoglio istituzionale e come conferma delle azioni messe in campo per migliorare l’efficienza dei servizi sanitari regionali.
Criticità ancora presenti
Nonostante i numeri complessivamente positivi, esistono spaccati del sistema che restano problematici. I consiglieri regionali del Partito Democratico, Davide Natale ed Enrico Ioculano, hanno infatti richiamato l’attenzione su prestazioni urgenti che non rispettano i tempi previsti: per esempio, per una visita oculistica urgente solo il 18,2% delle prestazioni viene fissato entro i termini indicati. Situazioni simili emergono per la dermatologia, l’endocrinologia e, in misura minore, per l’ortopedia e l’otorinolaringoiatria.
Interpretare i dati nella loro interezza
I rappresentanti del PD sottolineano che il rapporto va letto nella sua globalità e che non si può trasformare il miglioramento in una narrazione trionfalistica. Il richiamo riguarda in particolare il rispetto dei tempi per le prestazioni urgenti e l’accesso ai servizi da parte dei cittadini che ancora, in molti casi, devono confrontarsi con ritardi che incidono sulla cura e sulla qualità della vita.
Prospettive e misure future
La Regione, tramite l’assessore Nicolò, ha riconosciuto che il percorso non è concluso e ha annunciato l’intenzione di proseguire gli investimenti su diversi fronti: miglioramento dell’organizzazione, appropriatezza prescrittiva, rafforzamento del personale e potenziamento dell’innovazione digitale. Obiettivi dichiarati sono la riduzione ulteriore dei tempi di attesa e l’innalzamento della qualità dei servizi erogati.
Azioni concrete sul territorio
Tra le azioni indicate vi sono l’ottimizzazione delle agende di prenotazione, campagne per l’appropriatezza delle richieste diagnostiche e investimenti in tecnologie che semplificano l’accesso e la gestione delle prestazioni. L’intento è incidere sia sulle prestazioni programmate sia su quelle urgenti, dove ad oggi permangono i maggiori scostamenti rispetto agli standard attesi.
Bilancio complessivo e attenzione ai cittadini
In sintesi, il dossier Agenas certifica un netto miglioramento della Regione Liguria nella gestione delle liste d’attesa rispetto all’anno precedente, con aumenti percentuali significativi sia per le visite che per gli esami diagnostici. Al tempo stesso, l’analisi mette in evidenza nodi ancora aperti, soprattutto per alcune visite urgenti, che richiederanno un’attenzione mirata per evitare disparità nell’accesso alle cure.
La sfida per le istituzioni locali resta dunque duplice: consolidare i progressi ottenuti e intervenire con misure mirate sulle aree più critiche, in modo che il miglioramento statistico si traduca in un beneficio tangibile e diffuso per tutti i cittadini.