Nel Centro di Corniglianonel Ponente genovese, una serata di routine si è trasformata in un episodio violento che ha coinvolto una famiglia del quartiere. Erano le otto di sera quando la figlia di 15 anni e un’amica stavano portando a spasso il cane: quanto accaduto ha lasciato segni fisici e emotivi sulla famiglia e suscitato preoccupazione nella comunità locale.
La donna, che ha scelto di rilasciare la sua testimonianza a volto coperto per timore di ritorsioni, racconta di aver assistito alla scena e di essere poi intervenuta per proteggere la figlia. Il racconto include dettagli concreti sull’azione dell’aggressore, i danni subiti dalla madre e l’intervento successivo delle autorità. Forze dell’ordine sono poi intervenute sul posto per gestire la situazione.
Sequenza dell’aggressione nel centro di Cornigliano
Secondo la ricostruzione, le due ragazze stavano tranquillamente per strada quando un ragazzo marocchino si sarebbe avvicinato a loro, iniziando a insultarle pesantemente e ad avere comportamenti indecorosi, tra cui urinare in mezzo alla strada. Erano le otto di sera quando questo avveniva nel Centro di Cornigliano: le ragazze, spaventate, sono corse verso casa e l’uomo le ha seguite nella via privata dove abita la famiglia.
Intervento del padre e escalation
Allertato dalle figlie, il marito della donna ha raggiunto il luogo e ha cercato di ottenere spiegazioni sull’atteggiamento nei confronti della ragazza di 15 anni. A quel punto, l’aggressore, descritto come un uomo che pareva drogato o ubriacato e stimato intorno ai 30 anni, ha preso due bottiglie da un bidone e le ha rotte: ha minacciato e si è ferito per mettere paura e ha detto di voler fare lo stesso alla famiglia.
Nella colluttazione che ne è seguita, il marito ha utilizzato una cassetta di plastica trovata abbandonata per difendersi. La donna, voltandosi per vedere la figlia, è stata ferita dall’aggressore: mi ha tagliato in un braccioha riferito, e ha subito anche una lacerazione vicino alla spalla. I tagli sono stati descritti come profondi al punto da richiedere punti di sutura.
Conseguenze sull’immediato e reazione della comunità
Le due ragazze, visibilmente scosse, sono arrivate a perdere i sensi per lo spavento e sono state soccorse dalla titolare di una trattoria che le ha accolte e assistite. La donna che ha raccontato l’accaduto ha voluto esprimere pubblicamente gratitudine nei confronti della persona che ha aiutato le ragazze in stato di choc. La testimonianza è stata resa nota ai residenti del quartiere e rilanciata da associazioni locali attente alla



