Il mare di Bogliasco, nel levante genovese, è stato teatro di un dramma che si è concluso con un lieto fine. Un giovane ucraino di 24 anni, disperso in mare per ore, è stato ritrovato vivo grazie all’intervento dei soccorritori. La vicenda ha coinvolto Vigili del Fuoco, guardia costiera e altri soccorritori, che hanno lavorato senza sosta per trovare il giovane.
La drammatica vicenda del giovane ucraino
Il giovane, arrivato a Genova con la madre all’inizio della guerra, si trovava in spiaggia con due amici quando ha deciso di fare un bagno. Le correnti marine, però, lo hanno trascinato al largo, mettendolo in grave difficoltà. Il suo amico ha tentato di soccorrerlo, ma entrambi sono stati travolti dalle onde e dalle correnti. Uno dei due è riuscito ad aggrapparsi a uno scoglio, mentre l’altro è stato trascinato via.
Le operazioni di ricerca e salvataggio
L’allarme è scattato intorno alle 9.30 del mattino. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, guardia costiera, carabinieri e il 118. I soccorritori hanno utilizzato un elicottero per perlustrare la zona e sommozzatori per cercare tra gli scogli. Le operazioni di ricerca sono state complicate dalle onde che si infrangevano sui grossi scogli della spiaggia.
Dopo un breve stop, le ricerche sono riprese alle 15. Un drone ha monitorato la zona, pronto a segnalare eventuali tracce del giovane. Finalmente, nel tardo pomeriggio, l’elicottero della guardia costiera ha avvistato il giovane, che era riuscito a trovare riparo su una scogliera privata. I soccorritori lo hanno recuperato con un delicato intervento, verricellandolo dall’elicottero.
Le testimonianze e i dettagli dell’incidente
Secondo le testimonianze di alcune persone presenti in spiaggia, il giovane di 30 anni che aveva tentato di soccorrere l’amico è stato salvato dai bagnini di un vicino stabilimento. Il giovane ucraino, invece, è stato trascinato via dalle onde e ha trovato riparo in una grotta, sperando di essere trovato. I residenti dello stabile vicino hanno inizialmente negato l’accesso all’area privata, sostenendo che non ci fosse nessuno.
Il giovane, una volta recuperato, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino per accertamenti. Il sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino, ha visitato il giovane in ospedale. “Stavo nuotando quando ho avuto un crampo e mi sono trovato in balia del mare. A quel punto mi sono rifugiato in una grotta nella speranza di essere trovato”, ha raccontato il giovane.
Le insidie del mare di Bogliasco
Il sindaco Pastorino ha sottolineato che i residenti di Bogliasco conoscono bene le insidie di quel tratto di mare, caratterizzato da un fondale irregolare, numerosi scogli e forti correnti. “Noi bogliaschini non facciamo il bagno qui con questo mare”, ha dichiarato, riferendosi al fatto che chi è della zona evita di nuotare in quelle condizioni.
Purtroppo, non è la prima volta che il mare di Bogliasco fa vittime. Solo pochi giorni prima, ad Andora, due uomini hanno perso la vita in un disperato tentativo di salvataggio durante una giornata di bandiera rossa. Le forti correnti e il mare mosso hanno reso le operazioni di salvataggio estremamente pericolose.



