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Capurro chiede inceneritore a Rapallo e tre contropartite regionali

Capurro propone un inceneritore al Tonnego e tre concessioni regionali per trasformare Rapallo.

Capurro chiede inceneritore a Rapallo e tre contropartite regionali

Ezio Capurro, docente universitario emerito, imprenditore e ex sindaco di Rapallo, è tornato a parlare di una questione che lo ha sempre accompagnato: la gestione dei rifiuti nella città ligure. Durante un recente incontro pubblico ha ribadito che, a suo avviso, le discariche attuali rappresentano una fonte di inquinamento più significativa rispetto a un inceneritore ben gestito. Il suo ragionamento parte dall’osservazione dei fatti avvenuti in altre realtà del territorio, dove la presenza di impianti di termovalorizzazione non ha creato timori ambientali, anzi ha coinciso con un aumento del valore immobiliare.

Capurro mette a confronto Rapallo con il vicino Principato di Monaco, dove, nonostante la superficie minore rispetto alla nostra città, è stato edificato un inceneritore che non ha generato proteste. L’autore osserva che gli appartamenti a Montecarlo raggiungono prezzi di 40.000 euro al metro quadro, mentre a Rapallo, priva di una struttura simile, i valori immobiliari rimangono relativamente bassi. Questo confronto serve a illustrare un possibile legame tra la presenza di un impianto di smaltimento moderno e la valorizzazione del territorio.

Inceneritore al Tonnego: confronti ambientali e immobiliari

Secondo Capurro, l’area di Tonnego, attualmente destinata a discarica sarebbe il luogo ideale per installare il nuovo impianto. L’argomento centrale è che un inceneritore di ultima generazione, con adeguati sistemi di filtrazione, emetterebbe quantità di inquinanti inferiori rispetto alla lobbia di rifiuti lasciata all’aperto. Inoltre, la presenza di una struttura così moderna potrebbe fungere da catalizzatore per nuovi investimenti, contribuendo a incrementare il valore delle proprietà immobiliari circostanti.

Il caso Montecarlo come esempio

Nel Principato di Monaco, la costruzione dell’impianto di termovalorizzazione è avvenuta in un contesto di limitata estensione territoriale, ma ha portato benefici economici misurabili. Gli esperti locali sottolineano che l’inceneritore non ha provocato alcun episodio di contaminazione significativa, grazie all’utilizzo di tecnologie di depurazione dei gas di scarico. Questo risultato, secondo Capurro, dimostra che l’idea di repensare la gestione dei rifiuti mediante la combustione controllata è realizzabile anche in aree densamente popolate.

Le tre contropartite richieste a Regione Liguria

Capurro ha delineato un pacchetto di richieste da presentare al presidente della Regione, Marco Bucci, con l’obiettivo di ottenere un vero scambio di valore. La proposta prevede tre concessioni concrete: l’esenzione dal pagamento della TARI per cento anni, la realizzazione di una tangenziale per Zoagli e la costruzione di un tunnel che colleghi Santa Margherita al centro di Rapallo. L’autore ritiene che questi incentivi rappresentino un contrappeso ragionevole rispetto ai costi di costruzione dell’impianto.

Esenzione Tari per cento anni

L’idea di una esenzione totale dal TARI per un secolo intende alleggerire il carico fiscale sui cittadini e sulle imprese locali, favorendo la crescita economica. Capurro sostiene che il beneficio diretto per la popolazione, combinato con la riduzione dei costi legati alla gestione dei rifiuti, renderebbe l’intervento più sostenibile dal punto di vista finanziario.

Realizzazione della tangenziale di Zoagli

La seconda contropartita proposta riguarda una nuova tangenziale che colleghi direttamente Zoagli a Rapallo, alleviando il traffico che attualmente congestionato nei centri abitati. La tangenziale dovrebbe migliorare i tempi di percorrenza per i pendolari e per i veicoli commerciali, riducendo al contempo l’inquinamento atmosferico generato da soste prolungate.

Costruzione del tunnel per Santa Margherita

Infine, il tunnel per Santa Margherita rappresenterebbe un’infrastruttura strategica per collegare più efficientemente la frazione al cuore della città. Questa opera, oltre a favorire la mobilità locale, potrebbe diventare un volano per lo sviluppo turistico, rendendo più accessibili le spiagge e le attrazioni della zona.

Possibili ripercussioni su Rapallo

Se la proposta dovesse trovare accoglienza, Rapallo potrebbe assistere a una trasformazione significativa. La presenza di un inceneritore al Tonnego avrebbe il potenziale di ridurre drasticamente la dipendenza dalle discariche, migliorando la qualità dell’aria. Allo stesso tempo, le contropartite richieste – esenzione dal TARI nuova tangenziale e tunnel – potrebbero risolvere intralci viari cronici, rendendo la città più vivibile per residenti e turisti. Tuttavia, gli esperti avvertono che ogni progetto di tale portata necessita di approfonditi studi di impatto ambientale e di un ampio consenso sociale prima di procedere.

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